Mariangela Melato. Un libro e 4 film

Lunedì 9 aprile 2018 al Cinemino presentazione del libro Tutto Mariangela. Biografia di una donna di Michele Sancisi

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Lunedì 9 aprile 2018 al Cinemino via Seneca, 6 Milano presentazione del libro Tutto Mariangela. Biografia di una donna di Michele Sancisi ore 20,50 e proiezione di quattro film

Figlia di un vigile urbano Mariangela Melato, milanese doc (è nata il 19 settembre 1941), cresce in zona Brera a due passi dalla sede del Corriere della sera, un quartiere da sempre abitato da artisti e intellettuali e fin da ragazza sprigiona simpatia e brio. Portata naturalmente a esibirsi in pubblico già da giovanissima, dopo aver studiato pittura all’Accademia di Brera, lascia il  lavoro di vetrinista alla Rinascente, che le è servito per pagarsi le lezioni di recitazione di Esperia Sperani. S’iscrive all’Accademia d’Arte Drammatica e inizia a recitare nella compagnia di Fantasio Piccoli. Al cinema esordisce nel film di Pupi Avati Thomas e gli indemoniati, 1969, seguito da Contestazione generale di Luigi Zampa, L’ invasione di Yves Allegret, 1970, Basta guardarla, 1971 di Luciano Salce.  Nello stesso anno è una maestrina in Per grazia ricevuta diretto e interpretato da Nino Manfredi e poi Lidia, la compagna dell’operaio alienato Lulù-Gian Maria Volontè in La classe operaia va in Paradiso (ore 21,30) di Elio Petri. La sua personalità e il suo talento ne fanno una delle attrici più di talento del cinema italiano degli anni Settanta. Nel ’72 per merito di Lina Wertmuller fa coppia con Giancarlo Giannini prima in Mimi metallurgico ferito nell’onore (ore 16,30), 1972, nel ruolo di Fiore, una ragazza lombarda innamorata dell’operaio siciliano immigrato nella Torino operaia e poi in Film d’amore e d’anarchia (ore 18,40), 1973, dove è la simpatica prostituta Salomè attratta dall’anarchico Tunin arrivato dalla Bassa Padania nel 1932 per portare a termine un attentato al Duce. Versatile e duttile sia nelle parti comiche sia in quelle drammatiche, lavorerà con i più importanti registi italiani, Monicelli, Brusati, Bertolucci, De Sica, Steno, Citti e Comencini che la dirige al fianco di Ugo Tognazzi in Il gatto (ore 14,30), 1977, nei panni di Ofelia Pegoraro, erede con il fratello Amedeo, di un vecchio condominio nel centro di Roma. A cinque anni dalla scomparsa (morirà l’11 gennaio 2013), Mariangela Melato, donna generosa di una Milano d’altri tempi, è ancora nella memoria degli spettatori che l’hanno amata e ammirata a teatro e al cinema.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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