E’ partito da Bologna il Desert Yacht Club tour dei Negrita (racconto e scaletta)

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Foto: Andrea Giovannetti

E’ partito ieri sera dalla Unipol Arena di Bologna il minitour dei Negrita per presentare Desert Yacht Club, ultimo album di inediti della band aretina (qui la nostra recensione e qui la videointervista).
Circa 5.000 i presenti per quella che fin dall’ingresso nel palazzetto appare la produzione più grande messa in piedi finora da Pau, Drigo e Mac: palco imponente con due enormi maxischermi led a fare da sfondo e due passerelle laterali per permettere a Pau e ai chitarristi scorribande nel cuore del parterre. Sul palco con loro gli stessi compagni di avventura degli ultimi anni: Cristiano Dalla Pellegrina alla batteria, Giacomo Rossetti al basso e Ghando a tastiere e programmazioni.

Il concerto, così come l’ultimo album, si apre con Siamo ancora qua, tanto per voler subito mettere in chiaro la cosa, e inizia con le luci del palazzetto ancora accese, che si spengono a metà brano lasciando esplodere i colori dei maxischermi a fondo palco, per un effetto ben riuscito.
Pau corre da un lato all’altro della passerella in un’insolita veste: scalzo e con smalto nero sulle unghie dei piedi; Drigo è in forma smagliante dopo le difficoltà degli ultimi anni e concede al pubblico le sue classiche pose da equilibrista; Mac è il solito vulcano d’energia scambiata con le prime file di fan.
Il concerto ovviamente poggia sui brani dell’ultimo album (saranno ben 7 alla fine), ma più in generale sul repertorio degli ultimi anni: su 26 brani totali sono solamente 6 quelli pescati dai dischi degli anni ’90, anche se a quel periodo era stato dedicato un intero tour, ovvero l’ultimo nei club di un paio di anni fa.
Per i fan di vecchia data la chicca è Non ci guarderemo indietro mai, brano tratto da Radio Zombie (2001) e che dal vivo non veniva suonato da una quindicina d’anni.
Le hit ci sono tutte: da Brucerò per te a Mama maè, passando per  Che rumore fa la felicità?, Rotolando verso sud e In ogni atomo.
Nella parte centrale del concerto, come ormai è d’abitudine per la maggior parte dei live, arriva il momento acustico, fatto dalla nuova Non torneranno più e da Ho imparato a sognare, per poi proseguire con Pau che, voce e chitarra, intona Magnolia accompagato dal coro potente di tutti i presenti.
C’è spazio anche per il Drigo cantante con Splendido, tratta da Dannato vivere (2011), seguita da La tua canzone e In ogni atomo.
Nel presentare due grandi classici del passato, Sex e Transalcolico, Pau mette in scena un siparietto, rendendo pubblico quello che spesso è il cruccio non detto di molti artisti: cantare a 50 anni canzoni che hai scritto quando ne avevi 25 e che ora che hai una figlia (presente al concerto con tutta la classe) non ti rispecchiano più, o quantomeno non come allora, ma che non puoi non fare perchè sono da sempre tra le preferite del pubblico. E allora rivolgendosi scherzosamente a lei e ai suoi compagni di classe dice loro “non ascoltate questo testo”.
Noi comunque siamo dell’idea che non è obbligatorio in un concerto cantare quello che rappresenta l’artista in quel momento: ci sono anche tante canzoni di repertorio che hanno segnato la vita di chi le ha ascoltate e amate, ed è giusto continuare a suonarle per loro, esattamente come fanno Pau e soci. Quindi diciamo che è arrivato il momento di sdoganare anche Io Pocahontas me la farei, almeno per una volta sola.
Dopo la classica chisura della prima parte con A modo mio, è il momento dei bis: Scritto sulla pelle, con i tatuaggi dei fan dedicati alla band che scorrono sui maxischermi, Bambole, Mama Maè e l’ormai tradizionale finale con Gioia infinita.

I Negrita dal vivo sono sempre la solita garanzia di energia, e grazie alla produzione di questo tour, con un palco che gli permette di arrivare in mezzo alla gente e questo nuovo imponente sfondo di maxischermi, riescono a fondere perfettamente le animazioni (davvero ottime) con le luci e la musica, creando uno show globale e moderno che dura circa due ore e un quarto per un totale di 26 canzoni.

Le prossime tappe sono al Palalottomatica di Roma, domani 12 aprile, e al Mediolanum Forum di Assago, sabato 14 aprile.
I biglietti sono in vendita su Ticketone.

Ecco la scaletta del concerto:
1. Siamo ancora qua
2. Adios paranoia
3. No problem
4. Non ci guarderemo indietro mai
5. Il gioco
6. Brucerò per te
7. Voglio stare bene
8. Radio Conga
9. Fuori controllo
10. Il libro in una mano, la bomba nell’altra
11. Che rumore fa la felicità?
12. Milano stanotte
13. Rotolando verso sud
14. Non torneranno più
15. Ho imparato a sognare
16. Magnolia
17. Splendido
18. La tua canzone
19. In ogni atomo
20. Sex
21. Transalcolico
22. A modo mio

23. Scritto sulla pelle
24. Bambole
25. Mama maè
26. Gioia infinita

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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