Too Much Johnson, il film perduto di Orson Welles e il libro Alle origini di Quarto potere di Massimiliano Studer

Giovedì 12 aprile al MIC Massimiliano Studer e Paolo Mereghetti raccontano la storia del film fantasma diretto dal geniale regista americano

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Giovedì 12 aprile 2018 al MIC – Museo Interattivo Cinema Milano Massimiliano Studer e Paolo Mereghetti racconteranno la storia del film fantasma diretto dal geniale regista americano nel 1938 che sarà poi proiettato con l’accompagnamento live di Francesca Badalini in una sua rielaborazione per pianoforte di Music for a Farce di Paul Bowles, musica originariamente prevista per la pellicola

La sera del 30 ottobre 1938 l’America è nel panico. Una trasmissione radiofonica della CBS diretta da un giovanissimo regista di talento di nome Orson Welles intitolata La guerra dei mondi e liberamente tratta dall’adattamento dell’omonimo romanzo di H.G. Wells, sta raccontando con molto realismo lo sbarco dei marziani in una fattoria della località di Grovers Mill nel New Jersey. Al termine del programma molti ascoltatori terrorizzati abbandoneranno le loro case per mettersi in salvo intasando le strade piene di automobili. Manca meno di un anno allo scoppio della seconda guerra mondiale e tre all’attacco dei giapponesi a Pearl Harbor, ma Orson Welles ha già intuito il futuro.  Qualche mese prima, nella primavera del ’38 a New York City e in altre parti della metropoli americana, il regista ha prodotto, sceneggiato e diretto (fotografia in bianco e nero di Paul Bunbar) Too Much Johnson, un mediometraggio della durata di  sessanta minuti tratto da una commedia di William Gillette  realizzato appositamente per una rappresentazione al Mercury Theatre. Il film interpretato da Joseph Cotten (Johnson), Virginia Nicholson, Edgard Barrier, Arlene Francis, Ruth Ford, è ambientato a New York tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Un uomo con il nome fittizio di Alfred Johnson, che si finge proprietario di una piantagione di zucchero a Cuba, viene sorpreso a letto con la sua amante dal marito di lei. Questi comincia a inseguirlo per le strade della Grande Mela provocando scompiglio nella città. La pellicola per una serie di difficoltà non sarà mai proiettata in pubblico e l’unica copia esistente scomparirà nell’incendio scoppiato nella villa di Orson Welles a Madrid nell’agosto del 1970. Nel 2008 come per magia  in un magazzino di Pordenone il film è stato ritrovato. Il cineasta, che ha saputo formare intere generazioni di registi e conquistare pubblico e critica di tutto il mondo, ancora una volta ci ha regalato una delle stranezze e bizzarrie della sua vita leggendaria e affascinante. A ottanta anni dalla realizzazione e a dieci dal ritrovamento del mediometraggio Massimiliano Studer tornerà a parlare del film fantasma con il suo libro Alle origini di Quarto potere edito da Mimesis nel 2018 insieme al critico cinematografico Paolo Mereghetti curatore nel 1977 di Il cinema di Orson Welles Editrice Scena.

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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