Gianna Nannini, anche con le stampelle, è sempre la più rock di tutte

1
Foto di Simone Di Luca

Quando Gianna Nannini sale sul palco del Forum di Assago sono circa le 21.15. Siede sul trono, da vera regina del rock. Infortunata, costretta a stare seduta (causa un incidente sul palco, qualche giorno fa, a Genova), ma poco importa: l’energia arriva comunque, con la folla aizzata con le stampelle sollevate in aria. Le canzoni dell’ultimo disco presenti in scaletta sono sette. Si inizia dalla fine con Fenomenale, Cinema e Piccoli particolari. Alle spalle della Nannini e della band (Davide Tagliapietra e Thomas Festa alle chitarre, Moritz Muller alla batteria, Daniel Weber al basso, Will Medini alle tastiere, Isabella Casucci, Anna Stella Camporeale e Roberta Mantovani ai cori), un telo che ricopre la scenografia, ma che (fortunatamente) viene presto tolto. Dopo il trittico di canzoni recenti, la Nannini riavvolge il nastro. Torniamo all’87 con I maschi. Seguono alcuni tra i più grandi successi della cantante senese (ma milanese “per amore”, come più volte confessa nel corso della serata): Ragazzo dell’Europa, Fotoromanza, Ogni tanto.
Il pubblico, composto perlopiù da persone che hanno abbondantemente superato gli “-anta”, risponde con entusiasmo, spesso non riuscendo a rimanere seduto (per l’occasione, le sedie sono state messe anche sul parterre).
L’onda rock (seppur dagli spigoli smussati, per gli evidenti problemi fisici) riesce ad arrivare con potenza. Quello che maggiormente sorprende, al termine di un concerto della Nannini, è il repertorio vastissimo a cui può attingere, zeppo di hit da cantare a squarciagola dalla prima all’ultima parola.
L’ossimoro di un concerto rock “seduto” rimane, anche se la Nannini sembra accettarlo con fatica (più volte prova a cantare in piedi e a raggiungere il pubblico ai lati del palco, sempre accompagnata dalle stampelle).
A un certo punto, dopo essersi alzata del trono, prende una corona e se la mette sulla testa, autoproclamandosi (a ragione) regina del rock italiano.  Accanto a lei, le due stampelle. Metafora di una generazione che difende con le unghie e con i denti la sua immagine, rivendicando la propria importanza nel presente e non accontentandosi di una “medaglia al valore” per quello che è stato.  Poco importano gli oltre 60 anni, poco importa la voce che non è più quella di una volta e poco importa il tutore. Con le stampelle, impedita nei movimenti, Gianna Nannini siede sul trono e, da lì, dirige la sua orchestra di centinaia di voci.

La scaletta del concerto:
1. Fenomenale
2. Cinema
3. Piccoli particolari
4. I maschi
5. Ragazzo dell’Europa
6. Fotoromanza
7. Ogni tanto
8. Profumo
9. Pensami
10. Io
11. Amandoti
12. Sei nell’anima
13. Sabbie mobili
14. Notti senza cuore
15. Contaminata
16. America
17. Bello e impossibile
18. L’ultimo latin lover
19. Meravigliosa creatura
20. Amore gigante

BIS
21. Scandalo
22. Lontano dagli occhi
23. Aria

Il video di Sei nell’anima:

Gianna Nannini (stampellata, ma sempre super rock) ora al Forum di Assago con "Sei nell'anima"

Pubblicato da Laura Berlinghieri su venerdì 13 aprile 2018

CONDIVIDI
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia. Mi trovate anche su D.Repubblica.it, Amica.it, La Nuova Venezia, il Mattino di Padova e la Tribuna di Treviso.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here