Le sirene (rock) di Carmen Consoli

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Uomini topo e Tano. Sono i due inediti contenuti in Eco di sirene, nuovo (doppio) album di Carmen Consoli, registrato live in studio da una piccola orchestra di sole donne. E poi altri venti canzoni, tra le più famose della sua discografia: Parole di burro, L’ultimo bacio, Amore di plastica, solo per citarne alcune. Sempre in bilico tra l’italiano e il siciliano. Il tutto, registrato al Forum Music Village di Roma, lo studio fondato da Bacalov, Trovajoli, Morricone e Piccioni, che ha visto la nascita di alcune tra le più importanti colonne sonore di tutti i tempi. Registrazioni in analogico, in presa diretta, con nastri arrivati direttamente dalla Germania. Con tutti i rischi del caso. Come la necessità di lasciare qualche piccola imprecisione: «Le abbiamo chiamate “licenze poetiche”. Non potevano intervenire».

Al fianco di Carmen Consoli, nel disco e, prima, sul palco, la violoncellista Claudia Della Gatta e la violinista Emilia Belfiore: «Abbiamo costruito i pezzi “su misura” per noi, sfruttando le nostre qualità». Tutto era iniziato con un tour – almeno nelle intenzioni – partito in sordina: «Volevo esprimere una mia piccola passione: scrivere per orchestra. Abbiamo riarrangiato i pezzi pensando a un tour di nove date. Pensavamo che la gente si sarebbe annoiata. Invece, data dopo data, ci siamo accorti che il pubblico rispondeva in maniera entusiasta. Le date, quindi, sono diventate più di sessanta, con tanto di “puntate estere”. Da qui, la decisione di inserire le canzoni in un disco, che testimoniasse l’esperimento riuscito».

Nelle intenzioni della Consoli, la volontà di parlare del presente (nel corso della conferenza stampa non si lascia sfuggire una frecciatina politica: «Sono profondamente delusa dal PD. Li ho votati turandomi il naso»), partendo però dal passato. Come in Tano, che racconta la condizione della donna – madre, nonna, moglie – costretta a sopportare e giustificare sempre l’uomo, perché “masculo”.

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Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia. Mi trovate anche su D.Repubblica.it, Amica.it, La Nuova Venezia, il Mattino di Padova e la Tribuna di Treviso.

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