Bella la musica, più belli i diritti. Lo Stato Sociale alla Magneti Marelli di Bologna

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A pochi giorni dal 25 aprile e dal 1 maggio FIM-Cisl FIOM-Cgil e UILM-Uil di Bologna hanno lanciato una campagna di assemblee per portare i contenuti dell’appello “Mai più fascismi nelle aziende metalmeccaniche bolognesi. Un’iniziativa molto importante, soprattutto in un momento in cui si sta perdendo una grande fetta di memoria storica.

Questa mattina una di queste assemblee si è tenuta presso la Magneti Marelli di Bologna ed ha avuto come ospiti Lo Stato Sociale, che si sono esibiti con delle letture e con una versione acustica di Una vita in vacanza, al coro di “Bella la musica, più belli i diritti“.

Lo Stato Sociale non è nuovo a posizioni di questo genere, non si può negare che sotto questo aspetto tutti i membri del gruppo siano sempre stati molto coerenti con le loro origini, mantenendo immutato il loro credo. Ricordo bene ad esempio il duro intervento che fecero la scorsa estate quando chiusero il Labas, un centro sociale nel cuore di Bologna e che tanto ha significato e fatto per la città.

Non si può nascondere che fare e vivere di musica sia un privilegio enorme, ma bisogna riconoscere che quando “sfrutti” questo privilegio per lanciare un messaggio, per dare voce a chi non ne ha la possibilità e se scegli di esporti per portare alla luce tematiche in cui credi, allora forse questo privilegio lo stai davvero sfruttando nel modo giusto.

Non a caso si chiamano Lo Stato Sociale.

 

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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