Luca Barbarossa live con Roma è de tutti: due ore di poesia ed emozioni

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Luca Barbarossa

Ieri sera al Teatro Comunale di Belluno è andata in scena la penultima tappa della prima parte del tour di Luca Barbarossa, dedicato al nuovo e bellissimo album Roma è de tutti (qui la nostra recensione).
Un inizio atipico, in cui il cantautore entra in scena non per cantare ma per spiegare al pubblico cosa andrà a vedere, ma soprattutto ad ascoltare. La prima parte del concerto, infatti, è dedicata all’esecuzione integrale del nuovo album, completamente cantato in romano, ma prima di iniziare con le canzoni Luca ha voluto chiarire che pur essendo a Belluno, molto lontani dalla Capitale, “Roma è de tutti, perché la bellezza è di tutti, perché tutto è di tutti”.
Sul palco con Barbarossa ci sono Piero Monterisi alla batteria, Maurizio Mariani al basso, Francesco Valente alla chitarra, Alessio Graziani alle tastiere e al trombone.
Si parte con Passame er sale, in gara all’ultimo Festival di Sanremo, e si procede seguendo il rigoroso ordine della scaletta dell’album.
Ad inframezzare i brani dell’ultimo album ci sono anche due monologhi scritti apposta per questo spettacolo, uno dal titolo La famija e l’altro La creazione. Tra i momenti più toccanti ci sono proprio la title track Roma è de tutti e la bellissima Via da Roma, scritta 35 anni fa insieme al grande regista Luigi Magni e tirata fuori dal cassetto apposta per questo progetto. Così come sul disco va a chiudere il primo set Lallabai, dolce ninna nanna dedicata alla figlia, nata come messaggio vocale di WhatsApp e poi diventata canzone.
La seconda parte del concerto vuole essere un percorso dagli inizi fino al presente, per spiegare al pubblico “come si è arrivati a Roma è de tutti”, e in una sorta di cerchio che si chiude è proprio dalla Città Eterna che tutto è cominciato: ad aprire il set è infatti Roma spogliata, primi brano in assoluto di un Barbarossa ancora studente, scritto tra i banchi di scuola.
A Luca piace molto parlare, raccontare le sue storie di vita e di come sono nate le canzoni, di quando agli inizi cantava nelle piazze romane o di quando il nonno lo portava in giro per Roma svelandogli i suoi segreti e le sue storie nascoste, come ad esempio quelli degli studi dei pittori di Via Margutta. Questo lo porta ad instaurare un forte legame empatico con il pubblico e a voler regalare loro quel qualcosa in più che li aiuti ad entrare dentro le canzoni, a viverle in prima persona, immedesimandosi nello stesso autore. Non necessita invece di alcuna spiegazione o introduzione un brano toccante come L’amore rubato, racconto di uno stupro, mentre Yuppies era attuale allora e lo è anche oggi.
Chiudono il concerto Portami a ballare, brano che vinse il Festival di Sanremo nel 1992, e Al di là del muro. Per il gran finale il cantautore invita il pubblico ad alzarsi e a cantare tutti insieme ancora una volta Passame er sale, con la grafica sullo sfondo che aiuta gli spettatori bellunesi, proiettando il testo in romano.

Luca Barbarossa

Un concerto bello, intenso, emozionante. Barbarossa è un cantautore di classe, ma non elitario. Ricordando Gigi Magni prima di Via da Roma, ha descritto il regista come un intellettuale vicino al popolo, ed evidentemente quella frequentazione gli ha lasciato la stessa impronta: parla delle cose di tutti i giorni con un linguaggio poetico e raffinato ma semplice ed immediato. L’ha dimostrato ancora una volta con Roma è de tutti e ce lo ricorda, qualora ce lo fossimo dimenticati, nella seconda parte di spettacolo, in cui canta alcuni dei suoi brani più rappresentativi.
Se vogliamo parafrasare una sua canzone, tra le cose da salvare della musica italiana di ieri e di oggi, c’è sicuramente Luca Barbarossa: due ore di live intense ed emozionanti, che vanno viste e vissute, perché se la bellezza è di tutti, come dice in apertura di spettacolo, allora questo live devono vederlo tutti.

Stasera ultima data della prima parte del tour a Firenze, mentre il 29 giugno ci sarà un grande concerto a Roma, alla cava dell’Auditorium, e il tour riprenderà in autunno, sempre nei teatri.

Ecco la scaletta del concerto:
1. Passame er sale
2. Come stai
3. La dieta
4. Roma è de tutti
5. La famija (monologo)
6. Se penso a te
7. La pennica
8. Madur
9. Tutti fenomeni
10. Via da Roma
11. La creazione (monologo)
12. La mota
13. Lallabai
14. Roma spogliata
15. Love the one you’re
16. Via Margutta
17. Come dentro un film
18. L’amore rubato
19. Yuppies
20. Luce
21. Le cose da salvare

22. Portami a ballare
23. Al di là del muro
24. Passame er sale

Luca Barbarossa

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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