Viito. Il nuovo indie passa tutto da Roma

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Prendete le sonorità anni ’90, synth (e, diciamolo, una voce “alla Tommaso Paradiso”). Poi prendete Roma, che è lo sfondo. E i protagonisti? I Viito: Giuseppe e Vito, coinquilini, romani d’adozione. Si sono fatti conoscere grazie a Spotify con Bella come Roma e Industria porno. Qualche giorno fa è arrivata Una festa: ballata, fotografia di una storia d’amore. Ah, c’è ancora Roma: “Guardavamo Roma / Con la pioggia dietro una finestra / Quando non fare niente / Era una festa”.
Se volete scoprirli, l’appuntamento è per il 27 aprile al Rocket di Milano.

Partiamo da Una festa. Cosa ci raccontate?
Vito: È una canzone che mostra il nostro lato più notturno. Parla di una storia vera, di un litigio appena iniziato e di una relazione che inizia a finire. Però c’è un risvolto positivo, perché questa è la nostra cifra: anche quando indaghiamo gli aspetti più malinconici, vogliamo lasciare un messaggio di speranza. Nel mondo indie ci teniamo a differenziarci anche sotto questo punto di vista: vogliamo sovvertire la tristezza, trovare una chiave romanticamente positiva.

Perché lo sfondo delle vostre canzoni è quasi sempre Roma?Giuseppe: È la città in cui abbiamo iniziato a scrivere, in cui abbiamo creato il nostro “puzzle”, è la città che ci ha cercato.

Quando vi siete conosciuti?
Vito: Due anni e mezzo fa. Cercavo una stanza a Roma e Giuseppe affittava una doppia. L’ho presa. A distanza di tempo mi ha confessato che, quando ci siamo conosciuti, gli stavo sul cazzo. Abbiamo iniziato a scrivere insieme. Una notte, mentre stavamo concludendo il nostro primo brano, Giuseppe ha ricevuto una telefonata: era la sua ex che gli chiedeva un passaggio. Ma lui ha deciso di restare, per finire la canzone. Però è finita anche la storia. In compenso, è iniziata la nostra (musicale).

E se adesso avessi una fidanzata e questo ti chiamasse in piena notte chiedendoti un passaggio, mentre stai finendo un’altra canzone, cosa faresti?
Giuseppe: Dipende dalla canzone… e dipende dalla ragazza!

In Bella come Roma parlate anche di Milano: stronza.
Vito: È la Milano stereotipata, che però non corrisponde a quella che abbiamo conosciuto. Milano ci ha accolto benissimo e ci ha regalato tante belle soddisfazioni. Però, in provincia, Milano è vista come una città stronza. Abbiamo fatto un parallelismo con le donne di oggi, che sono cambiate. In Bella come Roma citiamo anche un verso di Albachiara: “Cammini per strada / Mangiando una libra / Coi libri di scuola”, che abbiamo trasformato in “Vorrei bruciarti la scuola / Avvelenarti la mela / Tagliarti la strada”. È lo sfogo di un ragazzo romantico alla prese con le donne che, rispetto a 40 anni fa, sono diventate più stronze. Stronze in modo simpatico, ovviamente! Perché le donne di oggi ci piacciono, eccome.

Il 19 aprile avete suonato a Roma e il 27 sarete a Milano…
Non potevamo non partire da queste due città. Vogliamo che i nostri siano concerti divertenti, vogliamo che la gente balli e si emozioni. Concerti “spinti”, da vivere in maniera molto fisica. Quanto alla scaletta, è composta quasi esclusivamente dai nostri brani, con gran parte del nostro prossimo disco (quindi, in anteprima). Abbiamo un pubblico giovane, composto soprattutto da ragazzi universitari. Però abbiamo ricevuto diversi video con bambini che ballano e cantano Bella come Roma. Industria porno? Ecco, quella magari no.

E a livello di influenze?
Il grande cantautorato italiano: Lucio Battisti, Rino Gaetano, Lucio Dalla, Umberto Tozzi. E poi abbiamo un orecchio attento a tutto quello che sta succedendo oggi, con una nuova generazione di cantautori che ci piace molto. A Roma è pieno di ragazzi che fanno musica. Saranno le ore trascorse imbottigliati nel traffico a essere una fonte di ispirazione? Noi comunque siamo attenti anche a quello che accade fuori: ci sembra esotico!

Una festa, la nuova canzone dei Viito

I Viito ci fanno sentire la loro nuova canzone

Pubblicato da Spettakolo.it su venerdì 13 aprile 2018

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Nata a Venezia, studentessa di Giurisprudenza a Padova e giornalista a Milano. Classe '93. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, D.Repubblica.it e Young.it. Giornalista pubblicista, da sette anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia. Mi trovate anche su Amica.it, la Nuova Venezia, il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, FoxLife, Trentino, Alto Adige, DireDonna e Italpress.

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