Massimo Bonelli: «Il palco del Primo Maggio è di nuovo un luogo d’avanguardia»

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Sarà un Concerto del Primo Maggio nel segno della “musica che sta per succedere”, ma anche della musica che sta succedendo. La prima edizione organizzata dalla sola iCompany, rappresentata da Massimo Bonelli.

Negli anni scorsi abbiamo visto sul vostro palco Thegiornalisti, Lo Stato Sociale. Avremmo dovuto vedere Sferaebbasta. Tutti artisti che sono esplosi immediatamente dopo il vostro invito. Chi è “the next big thing” della musica italiana, tra gli artisti che avete in cartellone?
Direi i Canova.

Con quanto anticipo si inizia a lavorare al Concertone?
Circa otto mesi prima. All’inizio un po’ più blandamente. Negli ultimi mesi, invece, c’è una concentrazione totale sull’evento. Però è una regola che subisce alcune eccezioni…

Tipo Fat Boyslim?
Esatto. A lui ho iniziato a pensare praticamente dal 2 maggio 2017. Era un mio grandissimo sogno portarlo sul palco di Piazza San Giovanni.

L’anno scorso erano due i gruppi stranieri. Ci dobbiamo aspettare un secondo annuncio?
No, quest’anno abbiamo deciso di puntare sulla musica italiana. E poi Fat Boyslim, come nome internazionale, vale doppio.

Avete seguito una linea piuttosto rivoluzionaria: meno “gruppi da Primo Maggio” e tanta attenzione alla musica del futuro.
Sì. Non sapevo che reazione avrebbe suscitato questa scelta. Certo, qualche “critica” da parte di chi voleva vedere gruppi come i Modena sul palco c’è stata. Ma ci sono stati soprattutto complimenti, sia dal pubblico, sia dai giornalisti. Sono molto orgoglioso del cast di quest’anno, al passo coi tempi: era l’unica scelta sensata per far tornare il palco di Piazza San Giovanni un luogo d’avanguardia per la musica italiana.

Però ci saranno anche nomi appartenenti alla “vecchia guardia”…
Certo, ci saranno Max Gazzè e Carmen Consoli., perché abbiamo voluto creare un “mix” tra la nuovissima scena e la scena “storica”. E poi dobbiamo sparare ancora un’altra cartuccia in questo senso…

Tanta musica, ma il Primo Maggio è anche altro. Che ruolo ricoprirà il tema del lavoro nel corso della giornata?
Il lavoro rimane il centro della giornata, il tema principale. Il concerto sarà una grande festa, ma naturalmente non mancheranno i momenti di riflessione.

Altro tema caldo: la sicurezza…
Abbiamo predisposto un piano di sicurezza, come già fatto negli anni scorsi. Visti i recenti avvenimenti, l’attenzione è massima e da parte nostra c’è stato il massimo impegno in questo senso.

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Nata a Venezia, studentessa di Giurisprudenza a Padova e giornalista a Milano. Classe '93. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, D.Repubblica.it e Young.it. Giornalista pubblicista, da sette anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia. Mi trovate anche su Amica.it, la Nuova Venezia, il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, FoxLife, Trentino, Alto Adige, DireDonna e Italpress.

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