Vasco Rossi e i vent’anni di “Canzoni per me”

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Canzoni per me

C’è un anniversario nel mondo di Vasco Rossi che è passato sotto silenzio. Stiamo parlando del ventennale di Canzoni per me, disco uscito il 24 aprile del 1998. Un disco che arrivò inatteso, ad “appena” due anni dal precedente Nessun pericolo… per te. Un disco atipico, per certi versi di passaggio, eppure fondamentale nella storia del Blasco.

Solo otto canzoni, come si usava prima dell’avvento del cd, affidate alla produzione di Celso Valli. Di fatto l’unico disco, post 1989, non prodotto da Guido Elmi. Un disco fondamentale, si diceva, perché rilanciò in grande stile Vasco e lo portò diretto all’appuntamento con la storia del primo concerto di Imola. Un disco che fece incetta di premi: la vittoria al Festivalbar rientrava nell’ordine delle cose, quella al Premio Tenco fu probabilmente la sua consacrazione nel mondo dei cantautori, un mondo che fino a quel momento lo aveva sempre un po’ snobbato. Si potrebbe discutere all’infinito se tale premio non lo avrebbe meritato (anche e forse di più) con lavori precedenti, ma non è questa la sede adatta per aprire la discussione.

Qualche curiosità? Il testo di Rewind (che Vasco definì «la continuazione ideale di Delusa») era stato pubblicato nel libro Diario di bordo del 1996 sotto il titolo di A meno che. Curreri compose poi la musica e nacque il successo che tutti conosciamo. Vasco definì Quanti anni hai «la Colpa d’Alfredo di oggi» e Idea 77 «felliniana». La favola antica era stata scritta da Rossi molti anni prima come sigla di un ipotetico programma televisivo per bambini mai realizzato. Il disco, infine, conteneva per la prima volta anche una traccia multimediale.

Ad Imola vennero suonate cinque canzoni per intero (ma E il mattino fu poi esclusa dal disco live), Laura fu inserita nel medley, mentre La favola antica e Idea 77 non entrarono in scaletta. Negli anni successivi, dal vivo, il disco è stato un po’ dimenticato, ad eccezione di Rewind, quasi sempre presente. Solo negli ultimi anni si sono riascoltate Quanti anni hai e L’una per te, mentre E il mattino fu accennata chitarra e voce a Roma nel 2011: in quell’occasione Vasco disse che il giro di chitarra lo aveva «rubato agli Yes».

Io no…, singolo di lancio del disco, fu presente in scaletta fino al 2003, per poi cadere nel dimenticatoio: nel ventennale del disco e a 15 anni di distanza dai tre concerti di San Siro, sarebbe davvero bello risentirla nel tour ormai imminente.

 

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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