Liberato pubblica due singoli di fila:”Intostreet” e “Je te voglio bene assaje”

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Liberato

Quella di voler stupire è ormai diventata una consuetudine per il cantante senza volto Liberato. Questa volta sforna a sorpresa non uno ma ben due nuovi singoli di fila: il primo Intostreet, pubblicato il 2 maggio e il secondo Je te voglio bene assaje , condiviso allo scadere della mezzanotte su Youtube. La regia di entrambi i videoclip è come sempre di Francesco Lettieri e segue l’estetica precisa di una Napoli sapientemente edulcorata dal filtro di una lente, romanticamente ritratta nella bellezza di una gioventù da fotoromanzo instagrammabile.

I protagonisti della storia sono gli stessi di Tu t’è scurdat’ ‘e me, il suo video più visto in assoluto con 8,8 milioni di views. Il seguito di una storia vista da due prospettive diverse (del ragazzo in Intostreet e della ragazza in Je te voglio bene assaje),  che rispetta tutti i crismi delle pene d’amore sbiadite fra le pagine dei nostri cari diari adolescenziali.

La strategia pubblicitaria a marchio Liberato ha di nuovo fatto centro, alimentando un buzz che si autoriproduce grazie al solito mistero intorno alla sua figura incappucciata. Intanto, in un anno Liberato è riuscito nell’ardua impresa di sdoganare la figura del cantante neomelodico, pur conservandone le principali caratteristiche sotto mentite spoglie.

Non ha mai pubblicato un intero album, ma sfodera singoli a intervalli irregolari, oggi addirittura due di fila, che potrebbero tranquillamente far parte di un concept in sé concluso e ormai abbastanza maturo per sfociare in qualcosa di meno scontato del solito segreto condito da un’ottima fotografia.

Può infatti sembrare un ossimoro infelice, ma il cantautore dall’accento partenopeo rischia di abituarci al suo mistero, rendendoci in qualche modo immuni al suo fascino. Di certo, la pubblicazione di due singoli quasi in contemporanea ha ravvivato un’attenzione sopita da un po’. Attendiamo sviluppi.

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Classe '86, nata e cresciuta in Germania come immigrata italiana di seconda generazione. Dopo il liceo si è trasferita a Roma per studiare lettere. Dal 2011 vive e lavora a Venezia.

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