Buon compleanno Bono: 58 video per omaggiare il leader degli U2

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Foto @HarryKantas

Compie oggi 58 anni Paul David Hewson, in arte Bono, il cantante e leader degli U2, attivista, fondatore di ONE e (RED). Nato a Dublino il 10 maggio 1960 da Bob e Iris Hewson, cresciuto nel sobborgo di Ballymun, è sicuramente uno degli artisti più importanti nella storia della musica rock e pop, grazie alla sua carriera con gli U2, e a molti progetti solisti. Ma è anche universalmente riconosciuto ed apprezzato (e anche spesso criticato) per il suo impegno nel sociale, avendo appoggiato da sempre, da solo o con la band, tantissime campagne umanitarie.

In occasione del suo 57esimo compleanno, nel 2017, avevamo raccolto in questo articolo una serie di momenti speciali nella vita, e nella carriera, di Bono. Oggi, per il suo 58esimo compleanno, lo celebriamo con la sua musica: quella dei suoi U2, di cui è il leader dal 1976, con cui ha pubblicato quattordici album da studio, e quella di qualche progetto solista del cantante irlandese, che nel corso della sua carriera ha collaborato con i più importanti artisti della scena mondiale.

1)  Street Mission – è uno dei primi demo incisi dagli U2, e fu la canzone eseguita nella prima apparizione televisiva della band irlandese, durante la primavera del 1978, in un programma della RTE.

2) Out of Control – scritta da Bono il giorno del suo 18esimo compleanno, fa parte del primo EP pubblicato dagli U2 nel 1979, Three, ed è contenuta nel primo album da studio della band irlandese, Boy. Vi proponiamo una versione del 2001, tratta dal concerto degli U2 allo Slane Castle durante l’Elevation Tour, in cui Bono racconta le difficoltà della band, alla fine degli anni ’70, per trovare una casa discografica disposta a fare un contratto ai giovani U2.

3) I Will Follow  – è la canzone che apre il primo album da studio degli U2 Boy, pubblicato nel 1980, ed è uno dei tanti brani in cui Bono scrive sulla morte di sua madre Iris, deceduta quando il cantante degli U2 aveva quattordici anni. Vi proponiamo una versione eseguita a Parigi, nel 2015, durante l’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour.

4) The Electric Co – contenuta sempre in Boy, è la canzone durante la quale Bono, nei primi tour con gli U2, usava arrampicarsi sui palchi e sventolare la bandiera bianca.  Vi proponiamo una versione del brano tratta da un concerto degli U2 a Devore, in California, il 30 maggio 1983, durante il War Tour.

5) Gloria – è il brano che apre il secondo album da studio degli U2 October, pubblicato nel 1981.  Proprio per quest’album Bono fu protagonista di uno sfortunato episodio: perse, a pochi mesi dalla data di pubblicazione prevista, una valigetta con tutti i testi che avrebbero composto i brani del disco. I versi del brano, come di quasi tutto l’album, sono ricchi di riferimenti alla religione, ed in particolar modo alla Bibbia, che Bono continuerà a citare di frequente durante la sua carriera. Vi proponiamo una versione di Gloria eseguita dagli U2 il 20 agosto 1983 a Loreley, durante il War Tour.

6) Tomorrow – altra canzone contenuta in October, contiene un altro testo scritto da Bono, pensando alla mamma Iris. Il brano, uno dei più apprezzati dai fan degli U2, non è stato più eseguito live dal 1983.

7) Sunday Bloody Sunday – è la canzone che apre il terzo album da studio degli U2 War, pubblicato nel 1983. Il brano è uno dei più famosi nella discografia degli U2, ed è la prima canzone in assoluto scritta da Bono sui Troubles dell’Irlanda del Nord. Vi proponiamo la versione eseguita il 5 giugno 1983 a Denver, durante il War Tour.

8) Like A Song – altro brano contenuto in War. è stato eseguito una sola volta dagli U2 dal vivo, il 26 febbraio 1983 a Dundee. Bono riversa nella canzone tutta la sua rabbia per la guerra, confidando nelle nuove generazioni per tempi futuri ricchi di pace e solidarietà.

9) Drowning Man – contenuto in War, è uno dei brani in assoluto più apprezzati nella discografia degli U2. Purtroppo, la canzone non è mai stata eseguita (ad eccezione di qualche snippet nel The Joshua Tree Tour 2017). Bono scrive un testo ricco di amore, e di speranza.

10) Pride – contenuta nel quarto album da studio degli U2 The Unforgettable Fire, pubblicato nel 1984, la canzone è tra le più famose nella discografia della band irlandese. Vero cavallo di battaglia live, contiene i famosi versi scritti da Bono, dedicati a Martin Luther King, con un piccolo errore “temporale” compiuto dal cantante degli U2.

11) Promenade – altro brano contenuto in The Unforgettable Fire, condivide con Drowning Man il triste destino di non essere mai stata eseguita dal vivo dagli U2. Bono nel testo racconta le sue emozioni, mentre passeggia con la moglie Alison.

12) Bad – contenuta in The Unforgettable Fire, è una tra le canzoni più amate dai fan degli U2. La canzone parla di droga, precisamente di eroina (un problema che ha devastato Dublino fin dagli anni ’70). Bono, per anni, ha dato diverse indicazioni sul protagonista del testo, fino ad indicare, recentemente, che il soggetto del brano era Andy Rowen (di cui si parla indirettamente anche in Raised by Wolves, inserita in Songs of Innocence), uno dei fratelli di Peter Rowen (il famoso bambino delle copertine di Boy e War, e alcuni singoli). Vi proponiamo una delle esibizioni di Bad più famose nella storia degli U2, quella nel giorno del leggendario Live Aid del 1985: Bono si rese protagonista saltando dal palco, per raggiungere una fan, ed allungò l’esibizione degli U2, che furono costretti a non eseguire Pride.

13) Do They Know It’s Crhistmas? – nel novembre 1984 Bono, con Adam Clayton, partecipa alle registrazioni del celebre brano, per il progetto Band Aid, organizzato da Midge Ure e Bob Geldof, che vide la partecipazione di moltissimi tra gli artisti più importanti dell’epoca. La partecipazione a Band Aid spinse Bono a cominciare ad interessarsi alle questioni e ai problemi dell’Africa, al punto che, pochi mesi dopo, fece un viaggio in Etiopia con la moglie Ali.

14) Love Comes Tumbling – contenuta nel singolo di The Unforgettable Fire, la canzone non è mai stata eseguita dal vivo dagli U2. Bono scrive, in questo brano, tra i versi più belli, ed apprezzati, nella sua carriera. Il brano condivide, con altre bside incise dagli U2, la caratteristica che non avrebbe assolutamente sfigurato in nessuna tracklist di nessun album, pubblicato dagli U2.

15) In A Lifetime – tra le più belle collaborazioni di Bono, vede il cantante degli U2 duettare con la band irlandese Clannad. La canzone fu pubblicata nel gennaio del 1986, e, si narra, Bono la registrò quasi senza mai provarla.

16) Where The Streets Have No Name – è in assoluto tra i brani più famosi nella discografia degli U2. Il celebre video fu girato a Los Angeles, sul tetto del negozio di liquori Republic: nel video si può vedere l’insegna del “New Million Dollar Hotel Roslyn” che ispirò Bono alla fine degli anni ’90 per la sceneggiatura del film “Million Dollar Hotel”. Where The Streets Have No Name apre il quinto album da studio degli U2 The Joshua Tree, e live esprime ancora di più il suo potenziale.

17) I Still Haven’t Found What I’m Looking For  – altro brano tra i più celebri degli U2, seconda traccia di The Joshua Tree. Bono e la band irlandese ne filmarono il video nell’aprile del 1987 a Las Vegas, al termine di un concerto della band, diretti da Barry Devlin.

18) With or Without You – fu il primo singolo di The Joshua Tree ad essere pubblicato (sostituendo, pare, nelle intenzioni della band Red Hill Mining Town). Nel brano Bono scrive dei suoi tormenti verso Ali, preoccupato che il suo ruolo di rockstar avrebbe potuto causare problemi alla stabilità familiare degli Hewson. Fortunatamente, Bono e la moglie riuscirono a trovare un giusto compromesso, per la famiglia (che conta ben quattro figli Jordan, Eve, Elijah e John), e per gli U2.

19) Bullet The Blue Sky – quarta traccia di The Joshua Tree, fu ispirata da Bono dopo un suo viaggio nell’El Salvador. La canzone conteneva versi sulla politica guerrafondaia dell’America di Reagan: negli anni gli U2, e Bono, hanno attualizzato le tematiche del brano, durante i tour successivi, lasciando come comune denominatore quello della guerra. Vi proponiamo una versione degli U2 eseguita al The Tonight Show nel settembre 2017, pochi mesi prima della pubblicazione di Songs of Experience.

20) Exit – penultimo brano di The Joshua Tree, fu eseguito live durante l’omonimo tour, e in alcune date del LoveTown Tour. Poi fu completamente abbandonato dalla band, fino al The Joshua Tree Tour 2017, dove Bono portò in scena l’alterego di Shadow Man. Vi proponiamo la versione inserita nel film di Rattle And Hum (a supporto dell’omonimo album, pubblicato nel 1988), eseguita a Denver l’8 novembre 1987, durante il The Joshua Tree Tour.

21) Heartland – inserita in Rattle And Hum, sesto album da studio pubblicato dagli U2 nel 1988, è in assoluto uno dei brani più apprezzati nella discografia degli U2, e contiene tra i versi più belli mai scritti da Bono. Purtroppo, non è mai stata eseguita dal vivo dalla band irlandese.

22) All I Want Is You – è la canzone che chiude Rattle And Hum, ed è uno dei tanti brani dedicati da Bono alla moglie Ali. Il video fu girato sul litorale di Roma, nell’aprile 1989, e fu diretto da Meiert Avis. Nel video la band compare solo una volta, nonostante una tra le più belle sessioni fotografiche realizzate dagli U2, con il fotografo Colm Henry. Vi proponiamo una versione meravigliosa eseguita dalla band irlandese, nel novembre 2017, negli studi della BBC presso i celebri Abbey Road Studios.

23) One – terza traccia di Achtung Baby, settimo album da studio degli U2 pubblicato nel 1991, è uno dei brani in assoluto più famosi incisi dagli U2. I proventi del singolo di One furono interamente donati alla ricerca sull’AIDS. Della canzone, diventata negli anni uno dei tanti cavalli di battaglia dal vivo della band, i quattro irlandesi filmarono ben quattro video. Noi vi proponiamo quello diretto da Phil Joanou, in un locale di New York (anche se U2VEVO erroneamente riporta che fu filmato da Anton Corbijn).

24) Until The End of The World – quarta traccia di Achtung Baby, il brano, tra i più amati dai fan degli U2, fa parte anche della colonna sonora dell’omonimo film diretto da Wim Wenders. Bono scrive un testo bellissimo, tra i più profondi dell’intero album, ispirandosi al tradimento di Giuda. Vi proponiamo la versione eseguita a Sydney, il 27 novembre 1993, durante lo ZOO Tv Tour.

25) The Fly – fu il primo singolo di Achtung Baby, pubblicato nel settembre del 1991. Il brano, come il video, scioccò i fan degli U2, per il drastico cambiamento nel sound e nell’immagine della band. Bono impersonifica l’alter ego di The Fly, e scrive la canzone immaginando una telefonata con il Diavolo. Vi proponiamo una versione eseguita a Boston, nel 2001, durante l’Elevation Tour, dove Bono introduceva la canzone con dei versi inediti.

26) Ultraviolet (Light My Way) – tra i brani più belli contenuti in Achtung Baby, è stata ripresa dal vivo dalla band nel 360°Tour e nel The Joshua Tree Tour 2017, dopo essere stata abbandonata dopo lo ZOO Tv Tour. La canzone parla del dolore della famiglia Hewson, dopo la morte di Iris, e Bono cita per la prima volta la famosa lampadina della sua casa di Cedarwood Road. Durante il tour celebrativo dei 30 anni di The Joshua Tree, Ultraviolet era accompagnata sugli schermi da alcune immagini di donne, la cui personalità si era distinta: Bono, e gli U2, avevano appoggiato infatti la campagna HERSTORY. Sempre a proposito di donne, è doveroso ricordare il grande supporto di Bono, e della sua ONE, con la campagna #PovertyIsSexist. Vi proponiamo una spettacolare versione di Ultraviolet, eseguita dagli U2 a Pasadena nel 2009, durante il 360°Tour.

27) Acrobat – penultima traccia di Achtung Baby, per anni è stata croce e delizia della band irlandese, che nonostante le numerose richieste dei fan, non aveva mai eseguito live il brano. Fortunatamente il 2 maggio è partito l’eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour da Tulsa, che ha visto il debutto mondiale di Acrobat. Da notare come, ad oggi, Bono abbia riportato sul palco l’alterego di MacPhisto, utilizzato durante le ultime due leg dello ZOO Tv Tour, prima di eseguire Acrobat.

28) Lemon – quarta traccia contenuta in Zooropa, ottavo album da studio degli U2 pubblicato nel 1993, Lemon vede Bono cimentarsi in un falsetto, durante il brano, alla Mick Jagger. Il brano non è stato più eseguito live dopo lo ZOO Tv Tour. Il titolo della canzone, come raccontato in seguito da Bono, prende il nome dal colore di un vestito della mamma del leader degli U2, Iris (l’immagine verrà riproposta durante i tour del 2015, e ad oggi, del 2018, durante l’esecuzione dell’omonima canzone). Vi proponiamo una versione del brano eseguita dagli U2 a Sydney il 27 novembre 1993.

29) Stay (Faraway, So Close!) – considerato tra i brani più belli nella carriera degli U2, è la quinta traccia di Zooropa, ed è contenuta nella colonna sonora dell’omonimo film diretto da Wenders. Il video fu girato a Berlino. Vi proponiamo una bellissima versione eseguita da Bono e The Edge durante un concerto degli U2 a Boston, nel 2001, durante l’Elevation Tour.

30) Miss Sarajevo – scritta da Bono su forte insistenza di Luciano Pavarotti, è presente nell’album dei Passengers (U2 e Brian Eno) Original Soundtracks 1, pubblicato nel 1995. Bono durante lo Zoo TV Tour, prese a cuore il progetto di Bill Carter, reporter di guerra a Sarajevo, collegandosi con lui durante i concerti, e ne finanziò l’idea. I versi della canzone sono incentrati sul dramma di quei tristi giorni. Bono visitò Sarajevo nel dicembre del 1995, e gli U2 vi tennero uno dei loro più importanti concerti in carriera, nel 1997, durante il PopMart. Il 12 settembre 1995 Bono, The Edge e Brian Eno parteciparono al Pavarotti and Friends a Modena: vi proponiamo l’esecuzione di Miss Sarajevo di quel giorno.

31) Discothèque – è il primo singolo estratto da Pop, nono album da studio degli U2 pubblicato nel 1997. Il brano, come l’album, procede nella direzione “elettronica” che in quel momento gli U2 avevano intrapreso. Bono, nella canzone, scrive dei suoi tormenti e delle sue contraddizioni, raccontando delle felicità effimere delle droghe sintetiche. Vi proponiamo una versione eseguita durante il concerto a Città del Messico, nel dicembre 1997, durante il PopMart Tour.

32) Mofo – terza traccia di Pop, è uno dei tanti brani scritti da Bono dedicati a sua madre Iris. La canzone, preceduta da Pop Muzik, ha aperto tutti i concerti del mastodontico PopMart Tour degli U2. Vi proponiamo la versione eseguita a Reggio Emilia, il 20 settembre 1997, tra i più importanti concerti italiani tenuti dalla band irlandese.

33) Staring At The Sun – quinta traccia di Pop, è un brano che Bono ha scritto, come tanti, pensando al terrorismo, e alla cieca follia di chi compie quei gesti. Vi proponiamo una bellissima versione eseguita da Bono e The Edge allo Slane Castle, durante l’Elevation Tour.

34) Please – Penultima traccia di Pop, è un altro brano scritto dal leader degli U2 sulla questione nord-irlandese. Proprio in quel periodo stavano per essere firmati gli storici accordi di pace tra l’Irlanda del Nord e l’Irlanda, di cui Bono si rese artefice e promotore, facendo salire insieme sul palco dello Yes Concert nel 1998, i leader politici irlandesi dell’epoca.

35) Sweetest Thing – originariamente bside del singolo di Where The Streets Have No Name, fu reincisa dagli U2 nel 1998 per promuovere la raccolta The Best of 1980-1990. La canzone è celebre perchè scritta da Bono quasi a chiedere “perdono” alla sua amata Ali, per aver dimenticato il suo compleanno nel 1986. Il video testimonia il sincero pentimento del leader degli U2, “costretto” a ospitare, nel video, tutte le personalità e le passioni della sua amata moglie.

36) The Ground Beneath Her Feet – contenuta nella colonna sonora di The Million Dollar Hotel, diretto da Wim Wenders, il brano fu preso dall’omonimo libro di Salman Rushdie. Vi proponiamo una bellissima versione eseguita da Bono e The Edge, nel febbraio del 2000, durante la loro (unica) partecipazione al Festival di SanRemo, condotto da Fabio Fazio e Luciano Pavarotti.

37) Beautiful Day – è il brano che apre All That You Can’t Leave Behind, decimo album da studio degli U2 pubblicato nell’ottobre del 2000. La canzone è uno dei maggiori successi degli U2, ed uno dei loro cavalli di battaglia live. Bono, durante molti concerti, ama aggiungere al brano una coda di canzoni dei Beatles.

38) Walk On – quarta traccia di All That You Can’t Leave Behind, il brano è dedicato a Aung San Suu Kyi, leader politica birmana per anni bandita dall’allora regime della Birmania. Bono e gli U2 hanno supportato per anni l’attivista birmana, salvo poi, nel 2017, chiedere, ed ottenere, che all’attuale leader birmana fosse revocata la cittadinanza onoraria di Dublino (consegnatale nello stesso giorno in cui furono insigniti gli U2 e Paul McGuinnes, nel marzo del 2000).

39) Kite – quinta traccia di All That You Can’t Leave Behind, è tra i brani più apprezzati nella discografia degli U2, contenenti tra i versi più belli scritti da Bono. Vi proponiamo una meravigliosa versione eseguita a Boston, nel 2001, durante l’Elevation Tour.

40) The Hands That Built America – il brano fa parte della colonna sonora del film The Gangs of New York, per il quale gli U2 vinsero nel 2003 il Golden Globe e sfiorarono l’Oscar, nelle categorie musicali dedicate, e fa parte della seconda raccolta The Best Of 1990-2000.

41) Ave Maria – Il 27 maggio 2003 Bono partecipa ad una nuova edizione del Pavarotti and Friends, eseguendo Miserere con Pavarotti e Zucchero, One con l’orchestra e una stupenda versione dell’Ave Maria con Luciano Pavarotti.

42) Miracle Drug – è la seconda traccia di How To Dismantle An Atomic Bomb, undicesimo album da studio degli U2 pubblicato nel 2004. Il brano è scritto da Bono e vede, come in altre canzoni degli U2, la partecipazione di The Edge non solo nei cori, ma anche come prima voce.

43) Sometimes You Can’t Make It On Your Own – è il secondo singolo estratto da How To Dismantle An Atomic Bomb. Il brano fu eseguito, con il titolo embrionale di Tough, da Bono nel giorno del funerale del padre Bob, nell’agosto del 2001. Il video vede, tra l’altro, Bono camminare sulla sua strada di infanzia Cedarwood Road.

44) The Saints Are Coming – Nel settembre del 2006 gli U2 filmano il video di The Saints Are Coming, brano ideato come collaborazione con i Green Day, i cui proventi furono destinati alle vittime dell’uragano Katrina. Il 25 settembre del 2006 entrambe le band si esibirono al Louisiana Superdome, per celebrare la riapertura dello stadio dopo gli innumerevoli danni che sconvolsero New Orleans.

45) Magnificent – è la seconda traccia di No Line On The Horizon, dodicesimo album da studio degli U2 pubblicato nel 2009. Il video di Magnificent viene filmato a Fez, in Marocco.

46) Moment of Surrender – terza traccia di No Line On The Horizon, ha chiuso quasi tutti i concerti del 360° Tour. Bono spesso acccennava dei versi inediti al termine del brano.

47) Breathe – tra i migliori brani contenuti in No Line On The Horizon, ha aperto molti concerti del 360° Tour. Il brano, con dei versi differenti, fu inserito anche nel singolo di Ordinary Love.

48) Ordinary Love – Pubblicato nel novembre 2013, fu inserito anche nella colonna sonora del film “Mandela: Long Walk to Freedom”, per cui gli U2 vinsero il Golden Globe nel 2014, ma non gli Oscar, nelle categorie musicali dedicate. Bono, gli U2, e Mandela erano uniti da un profondo senso di amicizia e rispetto. Il brano è stato inserito, con un mixaggio differente, nell’edizione deluxe di Songs of Experience.

49) Invisible – nel febbraio del 2014 gli U2 presentarono, durante il SuperBowl, un estratto del video di Invisible, che fu rilasciato pochi giorni dopo. Il brano, prima pubblicato come singolo i cui proventi sono andati a (RED), è stato poi inserito nella Deluxe Edition di Songs of Innocence, tredicesimo album da studio pubblicato dagli U2 nel 2014.

50) The Miracle (of Joey Ramone) – è il brano che apre Songs of Innocence. La canzone, scritta da Bono e dedicata al leader dei Ramones Joey Ramone, e ai primi anni dei giovani U2, ha aperto tutte le date dell’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour, del 2015.

51) Every Breaking Wave – seconda traccia di Songs of Innocence, fu presentata, insieme ad altri inediti, durante il 360°Tour. La versione contenuta sul disco differisce da quella suonata live nel 2010. Durante l’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour del 2015, il brano è stato eseguito solo da Bono e The Edge (al piano).

52) Song for Someone – è un altro brano scritto da Bono per la sua amata Ali. Durante l’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour, sugli schermi veniva proiettata l’immagine di Elijah, figlio di Bono, con la chitarra, nella stanza di Bono nella casa di Cedarwood Road. Elijah compare sulla copertina di Songs of Experience, insieme a Sian, figlia di The Edge e Morleigh Steinberg.

53) Cedarwood Road – ottava traccia di Songs of Innocence, narra della strada dove è cresciuto Bono, con la sua famiglia, e dei tempi difficili dell’adolescenza del cantante degli U2. Sita nella zona nord di Dublino, ci vivono i suoi fraterni amici Guggi, e Gavin Friday.

54) You’re The Best Thing About Me – è il primo singolo, pubblicato a settembre nel 2017, estratto da Songs of Experience, il quattordicesimo album da studio degli U2, rilasciato il primo dicembre 2017. Il brano è un altro omaggio di Bono, alla sua amata moglie Alison Stewart.

55) Lights of Home – seconda traccia di Songs of Experience, l’album più personale in assoluto di Bono, nella storia degli U2. Nel brano Bono racconta (tematica ripresa per tutto l’album), la gioia di poter rivedere le luci di casa, e sentirsi vivo, dopo aver visto la morte da vicino (a seguito di un episodio, accaduto nel 2016, ma mai svelato in dettaglio da Bono e dalla band). Vi proponiamo una versione bellissima eseguita dagli U2 negli studi della BBC, nel novembre 2017.

56) Summer of Love – altra traccia contenuta in Songs of Experience. Bono parla nella canzone di un altro tema a lui molto caro: quello dei rifugiati, e dei profughi: più dettagliatamente, si parla del dramma della Siria, già accennato nel The Joshua Tree Tour 2017. La tematica dei rifugiati è molto cara a Bono, che con la sua ONE ha condotto diverse campagne. Nel brano è presente (ma non accreditata) Lady Gaga, ai cori.

57) Love Is Bigger Than Anything In Its Way – penultima traccia di Songs of Experience. Bono l’ha definita una lettera ai figli, e nel brano, nomina per la prima volta in carriera la Baia di Killiney, dove è sita la residenza degli Hewson. Vi proponiamo il video ufficiale, diretto da David Mushegain, che vede protagonisti membri della comunità LGBTQ. Giorni fa gli U2 hanno pubblicamente appoggiato il SI al referendum, che si terrà in Irlanda tra pochi giorni, sull’aborto(ricevendo numerose critiche, dalla parte più dura dei cattolici irlandesi), ed in passato hanno apertamente sostenuto il rispetto per i diritti degli omosessuali e, in generale, espressamente condannato le omofobie.

58) 13 (There Is A Light) – è l’ultima traccia di Songs of Experience. Bono scrive uno dei testi più profondi, e toccanti, nella sua carriera, lasciando quasi un messaggio di commiato ai suoi figli, agli amici, ai fan. Durante la canzone riprende, e modifica, i versi di Song for Someone. Durante l’eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour, ad oggi è il brano che chiude le setlist, con Bono sul palco che scoperchia la sua vecchia casa di Cedarwood Road, ritrovando la lampadina, simbolo dell’innocenza. Vi proponiamo la versione eseguita per lo speciale U2 At The BBC, nel novembre del 2017.

Concludiamo così il nostro omaggio a Bono, nel giorno del suo 58esimo compleanno, rinnovando al leader degli U2 i nostri migliori auguri.

Per ulteriori approfondimenti sulla discografia degli U2 e di Bono, e sulle esibizioni live della band irlandese, e del suo cantante, vi consigliamo di visitare U2 Songs e u2gigs.

Foto in evidenza gentilmente concessa da Harry Kantas.

Articolo a firma di Angelo D’Arezzo.

 

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