Phi Phi Islands, il paradiso terrestre dei paradisi terrestri

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Foto di Mattia Luconi

Tante volte ci capita, per descrivere un posto, di usare la frase «Questo è proprio un paradiso terrestre». Tra tutti i paradisi terrestri uno di quelli che maggiormente riesce a toglierti il fiato sono le Phi Phi Islands in Thailandia. Situate nel centro del mare delle Andamane si tratta di un piccolo arcipelago, divenuto famoso dopo aver ospitato il set del film The Beach con Leonardo DiCaprio. Lo scenario è meraviglioso: una fitta giungla a strapiombo sul mare. Diciamo che se mi chiedessero di descrivere l’Eden, userei le immagini delle Phi Phi Islands.

Negli ultimi anni purtroppo questo luogo paradisiaco è stato letteralmente saccheggiato dai turisti che hanno tolto quell’atmosfera di natura incontaminata che possedevano. Nonostante ciò bisogna diffidare di quei sapientoni che sconsigliano di visitarle. Per due motivi: il primo semplicemente perché vi privereste di uno dei posti più belli al mondo ed il secondo perché, con un briciolo di organizzazione, si riesce a godere, quasi in solitaria, di tutte le sue spiagge più belle.

Le Phi Phi Islands sono conosciute principalmente per le sue due isole più grandi: Phi Phi Lee, set del già citato film di Dicaprio, nella quale è assolutamente vietato accamparsi e dormire (anche in mare) e Phi Phi Don, l’isola più grande e l’unica abitata, che, stando ai suoi detrattori, altro non è che una discoteca/discarica a cielo aperto, ma che in realtà ha i suoi angoli incontaminati.

Phi Phi Don si divide in tre zone: Tonsai Bay, dove c’è l’unico porto dell’arcipelago, la Long Beach ed il lato orientale. Per arrivarci bisogna passare obbligatoriamente per Tonsay Bay ed in quella zona, a dire il vero, sembra di essere a Formentera il 15 di agosto, con tanti ragazzi che sono lì esclusivamente per fare festa e baldoria. Ma se si ha la pazienza di fare 5 minuti di Long Tail Boat (le tipiche imbarcazioni thailandesi) si può raggiungere il vero cuore dell’isola e ci si può immergere in angoli incontaminati di rara bellezza.

Si può fare un discorso analogo per Phi Phi Lee e per la sua spiaggia più famosa, Maya Bay. La folle ondata quotidiana di turisti ha messo a rischio l’intero microclima dell’isola, obbligando le autorità thailandesi a vietarne l’accesso nei mesi estivi, per poter permettere all’ambiente di riprendersi. In particolare si sconsiglia di arrivarci dopo le 10 di mattina, perchè è proprio in quel frangente di tempo che i grandi traghetti da Phuket, colmi di turisti che passeranno lì la giornata, raggiungono l’isola.
Come fare per godersi in pieno questo paradiso terrestre? Basta fermarsi almeno un paio di giorni alle Phi Phi Islands per ammirare tutte le sue bellezze e le sue isole minori.  Ma soprattutto basta raggiungere Phi Phi Lee intorno alle 8 di mattina con le Long Tail Boat che partono da Phi Phi Don (anche questa è un’esperienza meravigliosa) per poter vivere questa spiaggia in un contesto unico, isolati da tutto e da tutti, immergendosi completamente nelle atmosfere del famoso film.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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