Sognando Springsteen nei sobborghi londinesi

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Qualche anno fa, era il 2002, una giovanissima Keira Knightley ci fece amare un film delizioso intitolato Sognando Beckham, diretto da Gurinder Chadha. Ma cosa c’entra con Bruce Springsteen? C’entra perché sarà proprio la regista britannica di origine indiana a dirigere un nuovo film interamente ispirato a Bruce. S’intitolerà Blinded By the Light ed è una sorta di commedia musical  divertente, tratta dal libro autobiografico Greetings from Bury Park del giornalista Sarfraz Manzoor. Nel libro Manzoor racconta la sua  storia di ragazzo musulmano nato e cresciuto negli anni 80 a Luton, cittadina a ridosso di Londra, e di come le canzoni di Bruce gli abbiano cambiato la vita.

“Essendo figlio di operai immigrati pakistani musulmani – ha detto Manzoor – le mie possibilità erano molto scarse. Nella musica di Springsteen ho trovato sia la speranza che l’equilibrio necessari per superare i miei limiti e le mie condizioni di vita, e realizzare il sogno di diventare scrittore. Il fatto che io sia stato così ispirato e influenzato dalle canzoni di Springsteen dimostra quanto sia potente la musica  nell’andare al di là della razza, della religione, della nazionalità e della classe sociale. ‘Blinded by the Light’ – ha aggiunto lo scrittore – è anche un omaggio a mio padre con cui litigavo spessissimo negli anni della mia adolescenza, non capendo che anche lui aveva avuto dei sogni che non aveva potuto inseguire”.

Manzoor e la Chadha hanno conosciuto Bruce nel 2010 alla prima londinese del documentario The Promise:

“Mi ricordo – ha detto Gurinder Chadha – che ho sintetizzato a Bruce l’idea del film che volevamo fare mentre eravamo sul red carpet, e con nostra grandissima sorpresa ci ha risposto ‘Mi sembra una bella cosa, parlatene con Jon’. Così abbiamo trascorso gli anni successivi a scrivere e a sviluppare un soggetto che sapevamo doveva impressionare Bruce, Jon Landau e Barbara Carr, altrimenti non ci sarebbe stato nessun film senza le sue canzoni e la sua benedizione”.

 

Le riprese sono appena iniziate ma c’è da scommettere che sarà un film da non perdere:

“In un periodo così instabile dal punto di vista sia politico che sociale in tutto il mondo – ha detto ancora la regista – questo film ci ricorda la nostra umanità condivisa e la potenza trasformativa della musica a livello globale e personale”.

Tra i film di Gurinder Chadha, il più recente è “Il Palazzo dei Viceré” (2017), tra gli altri suoi successi “Matrimoni e Pregiudizi”, “La Maga delle Spezie”, “Paris, Je t’Aime”, “La mia vita è un disastro”. Tra i protagonisti: Kulvinder Ghir, Hayley Atwell, Rob Brydon, Sally Phillips.

 

 

P.S. La foto in evidenza è tratta dal profilo Twitter di Gurinder Chadha

Le foto nell’articolo sono prese dal web

 

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Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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