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Jovanotti porta il suo salone delle feste in Arena

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Jovanotti
@ Michele Lugaresi

Andare ad un concerto di Jovanotti è un’esperienza che mette insieme tutta una serie di emozioni e sensazioni, ma sicuramente non si proverà mai la noia. Lorenzo ha iniziato ieri sera la serie di sei concerti nella splendida cornice dell’ Arena di Verona.  Per la prima volta in uno spazio aperto, ripropone lo show che da mesi attraversa l’Italia con innumerevoli sold out. Uno spettacolo creato dallo stesso Lorenzo, che ha come leit motiv Don Chischotte ed é ricchissimo di immagini  e rimandi, trasformando ogni luogo in uno splendido salone delle feste.

La parola chiave per definire questo spettacolo, infatti, è proprio questa: festa. Una festa che vede, chiaramente, come suo animatore Lorenzo, che non si risparmia neanche per un secondo, alternando brani vecchi e nuovi in una successione che lascia senza fiato. Tutto é perfettamente amalgato, i brani più romantici come Chiaro di luna sono perfetti abbinati agli storici L’ombelico del mondo ( e qui sembrava venisse giù l’Arena) oppure Ragazzo fortunato.  Perché in fondo Jova ha proprio ragione, è un ragazzo che ha già compiuto 5o anni da un po’ ma che ha la leggerezza di quando ha iniziato 30 anni fa. Una leggerezza che fa stare bene il suo numerosissimo pubblico, che ha davanti un artista che ormai ha raggiunto la sua maturità e che può permettersi di cantare Ciao mamma senza risultare ridicolo, ma semplicemente divertendo e divertendosi. Lorenzo ha un approccio totale col suo pubblico, fino a salire sulle gradinate e scendendo nel mezzo della platea, scatenando ancora di più una folla già entusiasta.

<<Sono sicuro che voi saprete cosa fare>>, dice Lorenzo  all’inizio del concerto, e non rimarrà deluso . A supporto di una macchina dello spettacolo praticamente perfetta, c’è l’ottima band di Lorenzo capitanata dallo storico e fidatissimo Saturnino.  

Non era difficile vedere nel pubblico persone di mezza età, bambini, ragazzini o ragazzi più grandi, tutti divertiti o commossi allo stesso modo. Una serata umida di metà maggio riscaldata da un Jovanotti affamato di vita e di allegria, senza dimenticare la parte più seria e riflessiva che da anni fa parte anche della sua scrittura, dando spazio a brani come In Italia. 

Momento davvero speciale del concerto sono i versi che Jova dedica alla città scaligera che lo ospita, con un flow impeccabile.

Un concerto di Lorenzo potrebbe stupire anche i più scettici, trascinandoli in un vortice di balli, sorrisi e lacrime. Perché la vita, (oh, vita!) è soprattutto questo, un susseguirsi continuo di sensazioni che esulano dal nostro controllo, proprio come in un concerto.

La scaletta della serata:

Ti porto via con me

Le canzoni

Penso positivo
In Italia
Oh, vita!
Sbam!
Gli immortali
Mi fido di te
Sbagliato
Baciami ancora
Chiaro di Luna
Fame
MEDLEY Attaccami la spina / Non m’annoio / Muoviti muoviti / Una tribù che balla / Tanto3
L’ombelico del mondo
A te
Ti sposerò
Ragazza magica
L’estate addosso
Tutto l’amore che ho
Safari
Tensione evolutiva
Sabato
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Ciao mamma
Ragazzo fortunato

BIS

Terra degli Uomini

Mezzogiorno
Viva la libertà

 

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Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.

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