Vasco Rossi si “autospoilera” e rivela parte della scaletta (video)

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@Michael Putland

Questa volta è lo stesso Vasco Rossi che ha deciso “autospoilerarsi” rivelando in anteprima con un comunicato stampa alcune canzoni che faranno parte della scaletta del suo prossimo tour: si parte, come noto, da Cosa succede in città. Ma ci saranno anche Fegato spappolato, Adesso che tocca a me, Stupido Hotel e ben tre medley: Rock (con il mashup di Delusa), Elettro-Dance e Acustico.
Vasco ha inoltre diffuso un promo video di circa un minuto realizzato durante le prove al Rock Island di Rimini. Eccolo:

Ma ecco il testo completo del comunicato diffuso stamani:
«C’è un “prima” e un “dopo” Modena Park. Il più grande raduno rock della musica italiana, del 1 luglio scorso, è l’inevitabile spartiacque.
Che per Vasco vuol dire aver chiuso un ciclo – i suoi primi 40 anni di palco –  ed entrare in una nuova dimensione della sua vita artistica.  Con ritrovata energia, voglia di mettersi in gioco e di sperimentare. Non è proprio il tipo da sedersi sugli allori e, soprattutto, non ama ripetersi. Forte delle sue canzoni (può contare su un cospicuo numero di brani “condivisi” da più generazioni contemporaneamente) e oggi “liberato da vincoli e libero di fare quello che ho voglia di fare”.  Cioè, andare in giro e “portare un po’ di gioia”.
Vasco RossiDa quest’anno è Vasco Non Stop, riparte dalle sue canzoni e dagli stadi, da nord a sud: doppi stadi a Torino (debutto il 1 giugno), Padova, Roma e Bari, per concludere il tour a Messina, un importante ritorno molto atteso in Sicilia. Più, naturalmente, la data 0 a Lignano dove si scaldano i motori.
I biglietti sono praticamente esauriti, dobbiamo tenerne un pugno, 2/3000, da vendere all’ultimo momento per l’ormai nota policy contro il secondary ticket.
Vasco sta per arrivare in città con il suo show che “rotola giù perfettamente”, per due ore e mezzo circa di puro godimento. Il “guaio” è che non ci stanno mai tutte, solo una 30ina ma “quelle giuste” che le rappresentano tutte.

Vasco Rossi
@Michael Putland

Messaggio forte e chiaro con la botta iniziale di Cosa succede in città, brano di grande attualità, scritto nel 1985 dopo un lungo periodo di turbolenze e kaos. Qui è rivisitato in chiave metal industrial come l’altro brano ripescato dai favolosi anni ’80: Fegato spappolato, in omaggio e con una citazione ai Metallica (Enter sandman).
Concerto rigoroso e duro, suoni compatti, momenti di hard rock e ballate struggenti, come Adesso che tocca a m e Stupido hotel pilastro del 2001, che non si sentivano da un po’.  I medley sono 3: Rock (con il mashup di “Delusa”), Elettro-Dance e Acustico.
Vasco sperimenta includendo nella line up una figura certamente oltre e stimolante come Beatrice Antolini, postmoderna artista polistrumentista che davvero sa suonare percussioni, chitarra, basso e pianoforte e … sa anche cantare.

Vasco Rossi
@Michael Putland

“I musicisti che mi seguono dal vivo sono sempre tra i migliori nel loro “ruolo” proprio come in una squadra di calcio sono perfettamente affiatati e nel tempo hanno sviluppato quel suono perfetto e compatto che certamente non ha eguali nel mondo. Quando registriamo i concerti dal vivo suonano già perfetti come in un disco.
Quest’anno Con l’aiuto, l’entusiasmo e l’energia di Vince Pàstano e lo spirito di Guido Elmi dentro al cuore, sto mettendo a punto la scaletta perfetta per il VascoNonStop Live 2018.
Stanno nascendo cose interessanti, c’è la voglia di sperimentare, le canzoni su cui lavorare sono tante e sono pronto a scommettere che anche i più scettici si divertiranno … d’altra parte è sempre stato così, il vecchio fan magari fa fatica ad accettare i cambiamenti sulla carta, per cambiare immediatamente idea quando li vive. Il bello è rischiarli sul palco, una scommessa ogni volta, e poi vedere l’effetto che fa… ”
Il cambiamento di pelle nella line up è iniziato oltre vent’anni fa, prima con l’arrivo della chitarra di Stef Burns, un mito, poi con quel geniale musicista che è Frank Nemola, fino all’ultima e felice entrata, Vince Pàstano, tra i più interessanti chitarristi di oggi.  Il cambiamento prosegue in linea con la scelta fatta con Guido Elmi già da tempo, e nasce dall’esigenza di non annoiarsi.
E a questo punto la band “migliore al mondo” è così composta:
Basso Claudio Golinelli, Il Gallo –  Batteria Matt Laug –  Chitarra Stef Burns –  Chitarra Vince Pàstano –  Tastiere Alberto Rocchetti –  Tastiere, Tromba Frank Nemola –  Cori, Percussioni, Pianoforte, Chitarra … Beatrice Antolini.
VASCO ROSSI

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