22 maggio 1907, nasceva Laurence Olivier

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 “recitare è un’illusione, nello stesso modo in cui l’illusione è una magia, e non tanto una questione di essere reale o meno”

Disse di lui il drammaturgo Charles Bennett che poteva pronunciare i testi di Shakespeare così naturalmente da sembrare che li avesse pensati lui.

Con Marlon Brando, Laurence Olivier è universalmente considerato il più grande attore di tutti i tempi, sia teatrale che cinematografico, di certo il più grande interprete classico di Shakespeare che possa venire in mente: sembra che il famoso monologo di Amleto in cui tiene in mano il teschio di Yorick, sia stata una sua intuizione negli anni ’30. Curiosità: avrebbe dovuto interpretare Don Vito Corleone ne Il Padrino, ma una malattia lo costringe al forfait all’ultimo minuto e viene scelto proprio Marlon Brando.

Non che gli siano mancate le grandi parti, a dimostrazione di una carriera luminosa ben 10 nomination all’Oscar, (da Rebecca La Prima Moglie, 1939, a I Ragazzi Venuti Dal Brasile, 1978) curiosamente vinse prima il premio alla carriera poi quello per una interpretazione. Muore di cancro l’11 luglio 1989.

A 110 anni dalla sua nascita, Ridefinisce il ruolo dell’attore come nessun altro: “l’attore dovrebbe essere in grado di creare l’universo nel palmo della mano”

Altre ricorrenze

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Nato a Reggello (FI), classe 1973. Vive a Milano dal Settembre 2001, giusto qualche giorno prima del crollo delle Torri Gemelle. Laurea in Giurisprudenza precocemente e saggiamente riposta in un cassetto, si occupa da sempre o quasi di Risorse Umane e Apprendimento (non necessariamente assieme). Appassionato di Cinema, fumetti, viaggi, gatti.

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