Evergreen, il nuovo disco di Calcutta

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Calcutta

Evergreen
di Calcutta
Voto: 6,5

E’ uscito oggi Evergreen, il nuovo lavoro di Calcutta, a due anni da Mainstream, album che, quasi senza volerlo, ha messo sulla mappa il cantautore di Frosinone, al secolo Edoardo D’Erme. L’obiettivo principe di Evergreen era quello di evitare di plagiare se stesso, con hit immediate sulla falsa riga di Cosa mi manchi a fare e Oroscopo. Un obiettivo raggiunto in pieno, Evergreen infatti disorienta completamente l’ascoltatore con la sua malinconia che raggiunge quasi l’amarezza, non tanto per quel che riguarda i testi (che mantengono quel senso di smarrimento e malessere che da sempre lo ha caratterizzato), quanto piuttosto per le melodie, meno immediate e che non puntano a catturarti fin dal primo ascolto come un tormentone, ma piuttosto che necessitano di più ascolti e che han bisogno di sedimentare nella mente per poter essere apprezzate in pieno.

I pezzi più orecchiabili e quelli che probabilmente funzionano maggiormente, oltre i tre brani che hanno anticipato l’uscita dell’album, Orgasmo, Pesto e Paracetamolo, sono Kiwi e Hubner. Perché Calcutta, in fondo, è come Dario Hubner: da bomber di provincia a cantautore di provincia. Ma la vera chicca del disco è Rai, che racconta la sua ospitata a Quelli che il calcio. Una canzone d’altri tempi, a tratti psichedelica che sembra riprendere l’ansia e l’entusiasmo che lui stesso ha avuto a pochi minuti dalla diretta e da una esposizione di questo tipo.

Calcutta è un personaggio enigmatico come pochi: si muove su un sottile equilibrio tra profondità e messaggi celati ed una continua presa per il culo, tra il cantautore scorbutico e solitario ed il personaggio che finisce sulle più importanti copertine. Ma forse basta prenderlo in questo modo: un cantautore fuori dal tempo e dagli schemi.

TRACKLIST
01. Briciole
02. Paracetamolo
03. Pesto
04. Kiwi
05. Saliva
06. Dateo
07. Hübner
08. Nuda nudissima
09. Rai
10. Orgasmo

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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