Lo Stato Sociale, la data zero, la scaletta ed il loro “bisogno di normalità”

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Scommesse su Sanremo

Per Lo Stato Sociale è tempo di scaldare i motori. In attesa della prima data del tour, il prossimo 8 giugno a Carroponte, ieri sera è andata in scena la prova generale (o  data zero) a Scandiano (RE) per il FestivaLOVE. Una piazza gremita ha accolto la band, al primo vero concerto, se si esclude il Concertone del Primo Maggio, dopo i successi del Festival di Sanremo.

Rispetto al precedente tour Lo Stato Sociale è cresciuto parecchio: sia a livello di produzione, con un massiccio uso di schermi e visual, sia a livello tecnico: il suono è decisamente migliorato ed anche le voci sono più precise e chiare.

Ma parlare de Lo Stato Sociale soffermandosi esclusivamente sui tecnicismi sarebbe un errore madornale per due motivi: il primo perchè significherebbe non aver capito il valore e la portata della band ed il secondo perchè non avrebbe alcun senso fare i fighi e contare le note sbagliate quando sono loro per primi a dirti che, dopo la prima canzone, hanno già sbagliato ventisette note… a testa!

La forza de Lo Stato Sociale sta proprio nel riuscire a stare in questo equilibrio tra una forte ironia e dei messaggi importanti. Perchè ci vuole sapienza nel riuscire a passare da una presa per il culo a ricordare che il tasso di disoccupazione in Italia è del 40% e che solo il 50% delle donne ha un lavoro. Ma questo saper passare dal serio al faceto ha sempre fatto parte del loro percorso e non è stato certo il successo di Sanremo a fargli cambiare direzione, anzi, l’idea che si ha guardandoli, ma soprattutto ascoltandoli, è che abbiano un disperato bisogno di “normalità”.
Il primo a confermarlo è proprio Lodo Guenzi che in uno dei suoi interventi dal palco ha ribadito che negli ultimi mesi «abbiamo vissuto dentro un palloncino che ci portati in alto, nello star system, nel mondo glamour e platinato. Ma più si va in alto, più è importante il filo che ti lega a terra e la nostra terra sono le assi di un palco e la cosa più bella e importante di tutte è poter suonare con le cinque persone che amo maggiormente nella mia vita».

In un’ora e mezza di concerto ci si diverte, si ride, si canta ma si riflette pure.
In fondo è impossibile non affezionarsi a Lo Stato Sociale
perchè ci si riconosce in loro, nella loro normalità, nel loro essere disillusi e combattivi, seri e ironici, divertenti e pensanti.

Queste le date del tour:
8 giugno – Carroponte – Milano
4 luglio – Sherwood Festival – Padova
11 luglio – Flowers Festival – Collegno (To)
13 luglio – Rock in Roma – Ippodromo delle Capannelle
14 luglio – Eremo – Molfetta (Ba)

LA SCALETTA:
01. Mi sono rotto il cazzo
02. Buona sfortuna
03. In due è amore, in tre è una festa
04. C’eravamo tanto sbagliati
05. Fare mattina
06. La musica non è una cosa seria
07. Sono così indie
08. Facile
09. Amarsi male
10. Niente di speciale
11. Eri più bella come ipotesi
12. Amore ai tempi dell’IKEA
13. Quello che le donne dicono
14. Pop
15. Questo è un grande paese
16. Magari non è gay ma è aperto
17. Mai stati meglio
18. Abbiamo vinto la guerra
19. Io, te e Carlo Marx
20. Una vita in vacanza

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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