Corti d’autore/40 anni di Legge Basaglia

Mercoledì 30 maggio alla Sala Massimo 3 Torino sei cortometraggi dedicati ai quaranta anni della legge che ha messo fine all’istituzione psichiatrica italiana.

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Mercoledì 30 maggio 2018 ore 20,30 alla Sala Massimo 3 Torino sei cortometraggi dedicati ai quaranta anni della legge che ha messo fine all’istituzione psichiatrica italiana.

Nel 1975 Marco Bellocchio e Silvano Agosti firmano il film documentario in bianco e nero Matti da slegare, nato per sostenere le tesi dello psichiatra Franco Basaglia sulla malattia mentale, girato all’interno dell’ospedale psichiatrico di Colorno in provincia di Parma; storia di tre ex degenti, che usciti del manicomio iniziano il loro non facile inserimento nella vita civile e nella società. La pellicola, uscita contemporaneamente con il film di Milos Forman Qualcuno volò sul nido del cuculo, campione d’incassi, è un esempio perfetto di cinema militante dell’epoca, povero di mezzi, ma al servizio della collettività. Su questo delicato tema, il superamento dell’istituzione manicomiale, il Centro Nazionale del Cortometraggio e la Cooperativa Il Margine propongono la visione di sei cortometraggi i cui protagonisti sono spesso gli stessi utenti della Cooperativa. S’inizia con StartUp, un progetto sperimentale di puro intrattenimento con ragazzi disabili utilizzati come attori. Una sitcom, che sarà trasmessa dalle principali reti nazionali. Seguirà Se ci sei o ci fai. Matti per la guerra o per necessità, breve documentario realizzato per il percorso della mostra Schedati, perseguitati sterminati – Malati psichici e disabili durante il nazionalfascismo.   E poi ancora La fabbrica della follia – Cronaca di una liberazione, un corto costituito da interviste a Luciano Manzi, sindaco di Collegno dal 1975 al 1989 e a Don Leo Paradiso, parroco della chiesa di San Lorenzo sugli anni prima e dopo la fine dell’istituto psichiatrico locale, mentre Addio antichi chiostri racconta la fine dei manicomi e la storia dei nuovi servizi psichiatrici dopo la Legge Basaglia attraverso immagini d’epoca. Il terzo incarico è, invece, la vicenda surreale dell’anziano Ugo, che controlla e riordina i documenti della sua pensione; scrive una lettera di ringraziamento al presidente francese Chirac e poi la libera nell’aria appesa a un palloncino. Infine Anche i margini hanno un centro ci mostra una giornata al C.P.G. (Centro per il Protagonismo Giovanile di Strada delle Cacce a Mirafiori); un incontro tra le persone che vivono in periferia.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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