21° Festival CinemAmbiente 2018: uno sguardo al futuro

Dal 31 maggio a Torino la nuova edizione della più importante manifestazione di cinema ambientale

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Dal 31 maggio al 5 giugno a Torino la nuova edizione della più importante manifestazione di cinema ambientale in Italia dedicata in particolare alle nuove frontiere della scienza e della tecnologia

Esploratore, geografo e studioso di popolazione primitive, Robert Flaherty per primo, a partire dal 1913, con la sua cinepresa ha saputo inventare il cinema ambientalista in grado di realizzare un’osservazione acuta e intelligente sugli usi e costumi di etnie spesso quasi sconosciute come gli eschimesi o gli abitanti della Polinesia dando vita a uno studio antropologico-cinematografico, che ha fatto scuola. Un cinema capace di rappresentare l’uomo e la natura perennemente a confronto tra loro, che ha anticipato di decenni la nascita di una manifestazione come CinemAmbiente giunta alla sua 21° edizione forte di ben centodiciotto titoli suddivisi nelle quattro sezioni competitive del Festival – Concorso internazionale documentari, Concorso internazionale One Hour, Concorso Documentari italiani, Concorso internazionale Cortometraggi e nella Sezione Panorama riservata ai film fuori concorso. Da quest’anno il Festival si è arricchito anche di una nuova sezione autonoma, CinemAmbiente Junior, riservata alle Scuole (Primarie e Secondarie di I e II grado), all’interno della quale saranno proposti un concorso per cortometraggi a tema ambientale realizzati dai bambini e dai ragazzi e un ciclo di proiezioni e attività didattico-laboratoriali. Un posto centrale nel cartellone è, come sempre, dedicato alle grandi battaglie per la conservazione e la salvaguardia del Pianeta, con numerosi film di denuncia, tra cui Anote’s Ark di Matthieu Rytz con cui si apre l’iniziativa incentrata sull’evoluzione della scienza e della tecnologia, sulla tutela dell’ambiente, sullo sviluppo di modelli produttivi ecosostenibili e sui cambiamenti futuri del nostro habitat. È il paesaggio, esteriore o interiore, a offrire una grande varietà di spunti per raccontare storie significative o per far emergere emozioni e contraddizioni come la poetica riflessione sul Nulla e sul nostro Pianeta narrata da Iggy Pop nel film di chiusura, In Praise of Nothing di Boris Mitić. Importante è soprattutto l’osservazione delle nuove frontiere della scienza viste attraverso il grande schermo, che saranno chiamate a un compito molto difficile: la convivenza tra intelligenze naturali e artificiali dell’uomo, del regno animale e vegetale, ma anche la nascita di macchine in grado di autoapprendere. Le proiezioni e gli incontri con esperti e ospiti di caratura internazionale saranno a ingresso gratuito.

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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