Alla scoperta della Ca’ di Pòm, il luogo dove Ligabue componeva le proprie canzoni

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La Ca’ di Pòm è una palazzina che si trova in pieno centro a Correggio. Ligabue l’acquistò agli inizi degli anni ’90 e durante quel decennio diventò un posto molto importante, non solo perché fu la sede storica del fan club di Luciano, il Bar Mario, ma perché diventò il suo campo base: il luogo dove si ritrovava con gli amici, dove ascoltava musica, dove si rilassava, ma soprattutto dove componeva le canzoni. Basti pensare che gran parte dei brani di Buon Compleanno Elvis furono scritti proprio nella famosa Stanza rossa della Ca’ di Pòm.

Da circa un anno la Ca’ di Pòm è diventata sede degli uffici di Luciano e ieri, per la prima volta, è stato possibile visitarla percorrendo un emozionante percorso espositivo organizzato su due piani alla scoperta di oggetti unici e rarità appartenenti a Ligabue.
Il primo piano è dedicato all’attività “professionale” di Luciano: sono presenti tutti i dischi registrati, i nastri di alcune registrazioni, i libri, i film (e le pellicole originali) con le foto dal set e le foto di scena, tutte le locandine con i tour di Luciano, ma soprattutto, chicca delle chicche, il mixer che Luciano comprò dallo studio Metropolis di Milano, su cui sono nati molti dei primi dischi di Liga.

Foto di Marina Martinato

Il secondo piano invece è quello dedicato alla memorabilia: troviamo tutti i premi vinti in carriera da Luciano, dal primo Festivalbar Giovani del 1990 con Balliamo sul mondo, al David di Donatello vinto con Radiofreccia. In mezzo tanti altri premi meno conosciuti, come la Coppa del Mondo del 2006 che Luciano ha ricevuto dalla FIFA per aver utilizzato sugli schermi del tour durante Una vita da mediano le immagini di quella edizione dei Mondiali. Oltre ai premi tante chitarre, dalla prima Clarissa, la chitarra classica ricevuta dal padre Giovanni nel 1975 (con allegato un bellissimo scritto su quell’aneddoto) alle più famose utilizzate nei tour e video di Buon Compleanno Elvis. Tante anche le immagini che ricordano gli incontri che Luciano ha avuto con i grandi artisti italiani e stranieri: dai Nomadi a Guccini, da De Gregori ad Elisa, da Bono a Paul Simonon. Con le pareti ricoperte da una carta molto particolare: le lettere che i fan hanno scritto a Luciano in questi 28 anni.
Ma la vera chicca è la teca che contiene il manoscritto originale di Balliamo sul mondo insieme alla macchina da scrivere su cui batteva (tanti anni fa) i testi delle sue canzoni dopo averli composti.

La Ca’ di Pòm è un posto storico per i fan di Ligabue, ma soprattutto è un luogo costrutito con cura ed in cui si vede la passione, la gioia e l’orgoglio di chi ci lavora e ci ha lavorato.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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