Sono loro o non sono loro? Certo che sono loro: Lo Stato Sociale al Carroponte

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Lo Stato Sociale
Foto di Giuseppe Palmisano

E’ dal Festival di Carroponte che è partito il tour estivo de Lo Stato Sociale, che toccherà altre 5 date e a cui si aggiungeranno altri concerti in giro per il paese. Dallo Sherwood Festival al Rock in Roma, i regaz non si faranno mancare nulla e non lo faranno mancare neanche al loro pubblico affezionato.

Quello di ieri sotto la gigantesca struttura metallica del Carroponte è stato un concerto con cui il gruppo sembrava volesse dire a tutti “guardate che siamo ancora noi”, come quando la Lopez cantava I’m Still Jenny From The Block. Ebbene, questo eco si è percepito durante l’intera serata riempendo col suo riverbero tutte le voci che all’unisono cantavano i loro irrinunciabili successi.

Si inizia in maniera diretta con Mi sono rotto il cazzo, uno dei brani simbolo tratti dal loro primo album, condito da una serie di scritte, aforismi e pillole irriverenti che riempivano il videowall dietro di loro. Il primo brano era solo l’assaggio di una serata costellata da momenti decisamente alti, come i cori interminabili del pubblico che cantava  a squarciagola bruciare sempre, spegnersi mai, impedendo letteralmente alla band di far sfumare l’intensa Eri più bella come ipotesi.

Naturalmente lo spirito goliardico della band non poteva mancare e tra copricapo improbabili simil-piumati e coreografie studiate sul momento insieme a qualche volontario del pubblico, l’autoironia (“Sì, ormai ci dicono che siamo dei paraculi”) e la voglia di divertire hanno di fatto scatenato un pubblico che si è goduto uno spettacolo in piena regola.

Reduci dal successo sanremese che li ha visti classificarsi al 2° posto con Una vita in vacanza insieme a “una vecchia che balla”, i ragazzi di Bologna sembrano inarrestabili e sembrerebbero addirittura in procinto di salire sul trono di giudice X Factor con Lodo Guenzi. I giudizi di chi ha dato loro dei venduti, o perlomeno degli incoerenti, viste le loro critiche ai talent, non si erano fatti attendere. Ma loro non si scompongono e hanno dimostrato di avere i piedi ben saldi, relegando il loro successo più pop di quest’anno nella zona cesarini come brano bis, per terminare e chiudere il cerchio con un altro brano di vecchia data, Cromosomi. 

Ecco la scaletta della serata:

Mi sono rotto il cazzo
Buona sfortuna
In 2 è amore in 3 una festa
C’eravamo tanto sbagliati
Socialismo tropicale
Fare mattina
La musica non è una cosa seria
Sono così indie
Facile
Amarsi male
Te per canzone
Seggiovia sull’oceano
Eri più bella come ipotesi
Medley
Abbiamo vinto la guerra
Io, te e Carlo Marx
Niente di speciale

Bis

Una vita in vacanza
Cromosomi

Ph: Giuseppe Palmisano

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Classe '86, nata e cresciuta in Germania come immigrata italiana di seconda generazione. Dopo il liceo si è trasferita a Roma per studiare lettere. Dal 2011 vive e lavora a Venezia.

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