Stelvio Massi, il re del poliziottesco

Dal 13 giugno alla Cineteca Nazionale di Roma una retrospettiva curata da Andrea Girolami e Rodolfo Rossi

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Dal 13 al 16 giugno 2018 alla Cineteca Nazionale di Roma una retrospettiva a cura di Andrea Girolami e Rodolfo Rossi di dodici film diretti dal regista marchigiano, un autore del nostro cinema popolare degli anni Settanta

Nato il 26 marzo 1929 Civitanova Marche, Stelvio Massi trasferitosi a Roma da ragazzo, studia prima all’Accademia di Belle Arti per poi entrare nel mondo del cinema, dove si sottopone a una lunga gavetta. Assistente alla regia, operatore di macchina, direttore di fotografia in tutti i generi cinematografici degli anni Cinquanta e Sessanta, debutta come regista nel 1974 con Squadra volante (mercoledì 13 giugno ore 17) interpretato da Tomas Milian. Nel ’75 firma Mark il poliziotto (mercoledì 13 ore 19), che ha come protagonista il divo dei fotoromanzi Franco Gasparri. Il genere poliziottesco, com’è soprannominato, sta conquistando un pubblico numerosissimo. Massi con Umberto Lenzi, Fernando Di Leo, Sergio Martino, ne è uno degli artefici. La legge violenta della squadra anticrimine del 1976 (giovedì 14 ore 20,45) con John Saxon e Lee J. Cobb (attori americani in declino a Hollywood e alla ricerca di una nuova giovinezza a Cinecittà); La banda del trucido con Luc Merenda e ancora Tomas Milian; Il conto è chiuso (mercoledì 13 ore 20,30), tutti del ’77, sbancano al botteghino seguiti da Poliziotto sprint (giovedì 14 ore 17) con Maurizio Merli, attore non eccelso, ma destinato a diventare uno dei volti più famosi di quel periodo. Sono pellicole caratterizzate da sequenze mozzafiato con inseguimenti automobilistici, ritmo incalzante, sparatorie incessanti, ma da soggetti  in genere semplici e limitati. Benchè discutibili quei film rappresentano, però, le tensioni della società italiana degli anni Settanta travolta dal terrorismo e da una criminalità spesso feroce, che mette in difficoltà le forze dell’ordine. Poliziotto scomodo (venerdì 15 ore 17), Poliziotto senza paura (venerdì 15 ore 17), Il commissario di ferro (sabato 16 ore 17) del 1978, sono le ultime opere di un filone che si sta esaurendo. Il regista, dopo aver girato la commediola Ciao cialtroni ! (sabato 16 ore 20,45), nel 1980 cambia genere e si dedica a innocue avventure su due ruote con Speed cross (venerdì 15 ore 19) e Speed driver (venerdì 15 ore 21), La sua attività di cineasta continuerà fino a metà degli anni Novanta. Muore il 26 marzo 2004, il giorno del suo settantacinquesimo compleanno.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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