I Foo Fighters a Firenze Rocks, una notte epica

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Dalla pagina FB di Firenze Rocks

«I’ts gonna be a long night». Non si può dire che Dave Grohl non abbia avvisato il suo pubblico. Ed una lunga notte è stata. Il debutto della seconda edizione di Firenze Rocks non poteva essere migliore, con uno dei concerti più attesi dell’estate.

Oltre sessantamila i presenti, giunti da ogni angolo d’Italia e d’Europa per assistere all’unica data nel nostro Paese dei Foo Fighters. «Sono passati tre anni dal nostro ultimo concerto in Italia – ha detto Dave Grohl – E questa sera recupereremo».

Si parte subito forte con Run, il primo singolo di Concrete and Gold, urlato a squarciagola, giusto per far capire a tutti che i problemi di voce di Dave Grohl avuti negli scorsi concerti sono solo un brutto ricordo. Dopo Run si passa al grande repertorio  della band: All my life, Learn to fly, The pretender. Tutto il concerto gioca sull’equilibrio tra repertorio storico ed i brani di Concrete and Gold.

Il vero protagonista della serata, ovviamente, è Dave Grohl. Non si ferma mai, cerca sempre un contatto con il suo pubblico invitandolo a cantare, ballare, saltare. Si rivolge spesso agli “old school fans”, ironizzando su quelli nuovi, ma soprattutto ha la capacità di riempire da solo un palco come quello di Firenze Rocks: la sua versione voce e chitarra di My hero, cantata con i 60.000 spettatori è da pelle d’oca.

Come ad ogni concerto si ritaglia il suo meritatissimo spazio anche Taylor Hawkins, impeccabile come sempre, con una voce da far paura ed un talento cristallino alla batteria. Trovatemi voi un musicista in grado di fare un assolo pazzesco di due minuti, per poi scendere dalla postazione e cantare un brano di Freddie Mercury senza sbagliare una nota.

Ad un concerto dei Foo Fighters le sorprese sono sempre dietro l’angolo: perciò se non basta una versione di Jump fatta con la melodia di Imagine, arriva Blitzkrieg Bop. Se non basta un’interpretazione pazzesca di Under pressure, allora sul palco salgono Duff McKagan, Slash ed Axl Rose per suonare insieme ai Foo Fighters It’s so easy. Il momento è storico e l’entusiasmo del pubblico è alle stelle. Il ritmo del concerto non scende mai e si va verso il gran finale: Monkey wrench, Wheels, Breakout, Dirty water e, come sempre, una Best of you condivisa con tutto il pubblico italiano.

I bis sono frutto di una lunga contrattazione fatta tra Dave Grohl ed i fan: attraverso un video viene ricreata una scenetta in cui è evidente che lui vorrebbe fare al massimo uno o due pezzi, ma sotto l’insistenza del pubblico (e di sua figlia) è obbligato a farne tre: Times like these, This is a call per poi chiudere con Everlong.

A fine serata il conto parla di due ore e mezza di concerto belle, intense, in pieno spirito rock ed una piccola pagina di storia scritta a Firenze. Cosa volere di più?

SCALETTA:
1. Run
2. All my life
3. Learn to fly
4. The pretender
5. The sky is a neighborhood
6. Rope
7. Assolo di Taylor Hawkins
8. Sunday rain
9. My hero
10. These days
11. Walk
12. Imagine / Jump / Blitzkrieg Bop
13. Under pressure
14. It’s so easy (con i Guns N’ Roses)
15. Monkey wrench
16. Wheels
17. Breakout
18. Dirty water
19. Best of you

Bis:
20. Times like these
21. This is a call
22. Everlong

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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