Radio Italia Live. È qui la festa?

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Biagio Antonacci a Radio Italia Live @ Francesco Prandoni

È stata una lunga serata interamente dedicata alla musica.
Premiata a pieni voti la settima edizione di Radio Italia Live, l’ormai classico appuntamento con la musica italiana in Piazza del Duomo a Milano. Tanti e per tutti i gusti gli artisti che sono stati protagonisti sul palco questa sera.

La prima parte della serata è stata dedicata ai rapper/trapper della nuova generazione: Tedua, Nitro, Achille Lauro, Capo Plaza e Ghali.

Padroni di casa, per il sesto anno consecutivo, Luca e Paolo. I primi a esibirsi dopo la parentesi rap, Le Vibrazioni (con la sorpresa di Jake La Furia per Amore zen), che proprio a Radio Italia devono il loro “ricongiungimento”: fu sul palco del concerto, a Palermo, che l’anno scorso la band si esibì per la prima volta dopo lo scioglimento. Decidendo quindi di riprovarci.
E poi l’appena 18enne Thomas, uno dei tre “Fenomeni” – i giovanissimi emersi nell’ultimo anno – scelti da Radio Italia.
Ancora, Annalisa, l’intramontabile Caparezza, capace di far saltare il pubblico dalla prima all’ultima nota, i Thegiornalisti – dal set “democristiano”. Il pezzo con cui hanno sfondato: Completamente; uno dei tormentoni di quest’estate: Questa nostra stupida canzone d’amore; il tormentone dell’estate scorsa: Riccione. Ah, poi Paradiso riapparirà anche al fianco di Fabri Fibra per Pamplona). E Giusy Ferreri: sola, con Federico Zampaglione (a sorpresa) e con un finale tutto da ballare sulle note di Amore e Capoeira insieme a Takagi & Ketra.

È stato probabilmente il set più atteso. Dopo “La finale” a San Siro, Fedez e J-Ax hanno salutato definitivamente il loro pubblico (o almeno così dicono) dal palco della loro città. Forse il momento più bello dello spettacolo, il set di Mika, introdotto da un ricordo della sua prima volta in Italia. E altri duetti: con Fedez, sulle note di Beautiful disaster, e con Chiara Galiazzo, su quelle di Stardust. Quindi Fabri Fibra, per un’edizione ad alto tasso rap: Fenomeno, la già citata Pamplona feat. Paradiso e Stavo pensando a te. Non è musica internazionale, ma “poco ci manca”, con il set di Elisa. Poi, l’eterno ragazzo Gianni Morandi, che ha anche cantato un pezzo scritto per lui da Paradiso (ma stavolta senza Paradiso sul palco): Una vita che ti sogno. E gli altri “Fenomeni”: i Måneskin, con Morirò da re, e Riki, il cantante campione di vendite nel 2017. Intervallati dal set del Volo. A concludere la serata, Biagio Antonacci, con l’ultimo brano, Mio fratello, cantato a due voci con Mario Incudine.

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Nata a Venezia, studentessa di Giurisprudenza a Padova e giornalista a Milano. Classe '93. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, D.Repubblica.it e Young.it. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia. Mi trovate anche su Amica.it, la Nuova Venezia, il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, FoxLife e Italpress.

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