Thelma

La scoperta della propria sessualità, può scatenare fenomeni paranormali incontrollabili?

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Thelma
di Joachim Trier
con Eili Harboe, Okay Kaya, Henrik Rafaelsen, Ellen Dorrit Petersen, Grethe Eltervåg.
Voto 7

Thelma bambina è tanto carina. Perché il suo papà come Abramo la porta nel bosco e mentre guardano in silenzio un cerbiatto è alla sua testa che punta il fucile? Poi non spara.
Thelma ora è grande, va all’università, lontano da casa, legata alla casa da telefonate dei genitori un po’ ossessivi: il padre che le ricorda la modestia che si conviene a una credente, la madre su una sedia a rotelle, Thelma che passa dalla solitudine alla scoperta di nuove emozioni, forse un amore per una compagna, e insieme di strani sintomi che sembrano epilessia, ma epilessia non è. È qualcosa che potrebbe interessare lo Stephen King di Carrie, ma qui non ci sono bullismi da vendicare con poteri straordinari fuori controllo: ci sono poteri straordinari, forse, ma è difficile distinguerli dai desideri e dai sogni. Per esempio: come mai la madre di Thelma è su una sedia a rotelle? Perché il padre l’aveva portata nel bosco? Possibile che qualcuno nella famiglia di Thelma non sia dove dovrebbe essere? Thelma potrebbe essere una canzone d’amore femminile con poteri paranormali incontrollabili. O la storia di una punizione. O di un miracolo. Si può scegliere…

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

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