30 anni di Villa Arconati, da Graham Nash ai Baustelle: il programma 2018

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Villa Arconati

Quando la bellezza artistica incontra la musica il sodalizio è destinato a durare: ne è la prova il Festival di Villa Arconati a Bollate, giunto alla sua trentesima edizione. La rassegna musicale, divenuta immancabile tradizione per l’estate milanese, deve la sua longevità alla qualità delle sue proposte artistiche (Gino Paoli, Paolo Conte, Enrico Ruggeri, Enzo Jannacci, Francesco De Gregori… sono solo alcuni nomi che si sono esibiti nelle precedenti edizioni del festival) e alla collaborazione fra il Comune di Bollate, la Fondazione Augusto Rancilio e i sostenitori della manifestazione.

In occasione del 30esimo anniversario il cartellone si aprirà domenica 1 luglio con un evento gratuito al Cantun Sciatin, nel cuore di Bollate, dedicato al paroliere Mario Panzeri dal titolo Mario Panzeri e la sua epoca. Un omaggio in jazz.

Per festeggiare al meglio questo legame trentennale con il suo pubblico, il festival offre spazi degni di un anniversario così importante, con una platea pronta ad accogliere 2000 spettatori che, siamo certi, non resteranno delusi dal nutrito e variegato calendario.

Si parte il 5 luglio con Graham Nash, 75 anni di vita, una serie infinita di successi alle spalle ed un album solista uscito appena due anni fa, un artista che è stato colonna sonora di mezzo secolo ed ha esplorato sempre con successo una pluralità di generi musicali, dal beat al rock, passando per il jazz e l’elettronica.

Il 6 luglio i giardini della Villa si trasformeranno in una sala da ballo a cielo aperto, ma in chiave moderna, per un’inedita serata Silent disco in cui gli spettatori sono invitati a scegliere la musica da ascoltare in cuffia mentre godono della vista suggestiva del luogo. Tra gli artisti da scegliere come colonna sonora anche quelli che si esibiranno sui palchi allestiti nel parco.

La calda estate di Villa Arconati prosegue con una collaborazione tra Noa & Band ed EMERGENCY l’11 luglio, per poi passare al jazz di Chick Corea (foto sotto) con la sua Akoustic Band che saliranno sul palco il 16 luglio.
Villa Arconati
Il gipsy punk dei Gogol Bordello arriverà il 18 luglio, mentre le note rock calcheranno il palco nella meravigliosa cornice della Villa il 20 luglio e saranno firmate Baustelle, gruppo toscano, ma un po’ milanese d’adozione, amico di lunga data della manifestazione del Castellazzo, che ci regalerà la seconda parte de “L’amore e la violenza”, seguito dell’album edito nel 2017.

Alla voce di Melody Gardot, jazz singer con cinque milioni di dischi venduti in tutto il mondo, il compito di chiudere il Festival il 23 luglio.

La bellezza di Villa Arconati, mai mera cornice, potrà essere apprezzata meglio grazie anche alle visite guidate possibili prima e dopo i concerti o alle passeggiate al chiaro di luna nel parco (soggette a prenotazioni, per info segreteria@villaarconati.it) ai costi variabili di 5 o 3 euro finalizzati al recupero della villa stessa.

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Nata a Foggia in un’estate di notti magiche in cui si inseguivano goal, a 19 anni parte prima alla volta di Roma per poi approdare a Milano. Ha iniziato a 20 anni a collaborare con riviste cartacee o web scrivendo principalmente di musica e spettacolo. Parla tanto, canta, suona (male), insomma pratica qualunque attività fastidiosa vi venga in mente. Per evitare di snervare eccessivamente chi le è vicino si è “sfogata” al microfono collaborando con alcune radio web e locali. Medaglia olimpica di stage non retribuiti.

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