Il cinema di Ermanno Olmi

Dal 25 giugno al 21 luglio al Cinema Spazio Oberdan di Milano un omaggio in 21 opere

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Dal 25 giugno al 21 luglio 2018 al Cinema Spazio Oberdan di Milano un omaggio al grande autore del cinema italiano a poche settimane dalla sua scomparsa con la proiezione di diciassette lungometraggi, un cortometraggio, due mediometraggi e un episodio da un film collettivo.

Figlio di un ferroviere cresciuto nel quartiere popolare della Malpensata di Bergamo e poi nella zona della Bovisa di Milano, Ermanno Olmi dopo aver interrotto gli studi al primo anno di liceo scientifico, entra all’Edisonvolta prima come fattorino e poi come impiegato. Appassionato di teatro frequenta attivamente Palazzo Litta, dove vi è la filodrammatica del dopolavoro; scrive e dirige piccole commedie di buon successo apprezzate dai suoi colleghi e anche dagli ingegneri, i pezzi grossi che assistono agli spettacoli. La sua vita è destinata a cambiare quando un ingegnere dell’azienda colpito dal suo talento gli fa omaggio di una cinepresa. Olmi è folgorato dal fascino del cinema e da autodidatta impara la tecnica cinematografica così bene che nel 1954 l’azienda gli affida la direzione della Sezione Cinema. In poco più di cinque anni vengono realizzati una quarantina di documentari industriali utili a promuovere i grandi progetti e le grandi opere come le dighe e le centrali idroelettriche. Da questa palestra deriva il suo cinema caratterizzato da uno stile semplice e diretto, fatto di lucidità e acutezza di sguardo, coraggio e profondità di pensiero. Olmi ha saputo raccontare come nessuno il nostro paese, dalla storia, alla tradizione, alla contemporaneità, spesso dando voce alla gente comune, ai loro problemi, alle loro sofferenze (tante) e gioie (rare). Densi di una spiritualità a un tempo religiosa e laica, capace di toccare corde di profonda umanità, le opere di questo poeta del cinema costituiscono una testimonianza preziosissima della complessità senza tempo del nostro vivere.
Il suo capolavoro è L’albero degli zoccoli (aprirà la rassegna lunedì 25 giugno ore 15 con replica martedì 17 luglio ore 16), vincitore del premio César come Migliore film straniero nel 1979 e Palma d’oro a Cannes 1978. Molto legato alla sua città d’origine Bergamo, la omaggia in La circostanza (martedì 26 giugno ore 15), storia di una famiglia lombarda in crisi e in E venne un uomo (ancora il 26 ore 17) sulla vita di Papa Giovanni XXIII, in cui gli attori sono i membri di una filodrammatica dilettante del piccolo paese di Gandino. Con Cantando dietro i paraventi (mercoledì 27 giugno ore 15 e domenica 15 luglio ore 15) il regista si apre a scenari internazionali raccontando la storia di Ching, una famosa piratessa giapponese. La retrospettiva in cartellone comprende anche il tema religioso con la proiezione con un film inedito per il genere, Genesi: la creazione e il diluvio (lunedì 2 luglio ore 15), che lascia da parte l’epicità caratteristica di questo tipo di narrazioni, ma la affronta con uno stile quasi documentaristico- avanguardistico. Altro inedito dopo la proiezione di Il tempo si è fermato (13 luglio ore 17), storia di due guardiani invernali di una diga, un giovane studente universitario chiamato a sostituire un collega e un operaio, è il corto documentario sulla sua realizzazione intitolato Il tempo si è fermato – Il cinediario in edizione restaurata, dove si è testimoni di come la troupe, al rifugio Garibaldi sotto l’Adamello, sia riuscita a ricreare in condizioni avverse un perfetto e funzionale stabilimento cinematografico.

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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