Antonello Venditti incanta Correggio con il suo Unplugged

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«Devo avvisarvi, questo sarà un concerto un po’ strano, perchè tocca le radici della mia essenza». Con queste parole, dette da Antonello Venditti non appena è salito sul palco ieri sera per il debutto del suo Unplugged Tour a Correggio, si racchiude tutto il concerto di un artista che, in quasi 50 anni di carriera, è riuscito a raccontare l’amore in un modo personale, unico, diretto.

«Sono emozionato e felice di questo ritorno a Correggio. Ero venuto qui nel 1974 e devo dire che ho ritrovato la stessa cura di allora». E con la stessa gioia la città di Ligabue ha accolto il cantautore romano, invadendo pacificamente Viale Mazzini fin dall’apertura dei cancelli.

L’inizio del concerto è ovviamente dedicato a Sotto il segno dei pesci, disco che proprio quest’anno compie 40 anni e che verrà festeggiato il 23 settembre all’Arena di Verona: Sotto il segno dei pesci, Bomba o non bomba e Sara.
Non manca un brano che per Venditti è sempre stato difficile cantare e che ha iniziato a riproporlo dal vivo da pochissimi anni, Lilly, un monito sugli effetti tragici dell’eroina che, eseguita proprio sotto l’orologio simbolo del film Radiofreccia, riesce ad assumere un significato ancora maggiore.

Antonello ama stare sul palco e dialogare con il pubblico; spiega il significato di ogni canzone, lancia messaggi, ironizza, si apre con i presenti, quasi come se li conoscesse tutti e si fidasse «Io parlo tanto di figure femminili, ma dietro tutte queste figure ci sono io». O anche, per annunciare Sora Rosa, il suo primo brano, scritto a 14 anni «Ricordo un bambino grasso che scrisse questo pezzo. In questa canzone ci sono tutto io e dietro c’era un’idea di giustizia molto precisa. Ed è un pezzo ancora molto attuale perchè purtroppo noi siamo un paese che ormai è abituato alle ingiustizie. Mi domando ancora come ho fatto a scrivere quella canzone».

Ma il filo conduttore che lega il concerto è l’amore. Venditti ha creato un genere nel descrivere l’amore ed ai suoi concerti riesce ad esplorare tutte le varie fasi dell’innamoramento: dalla gioia iniziale, alle prime passioni, dalle prime crisi ai tradimenti. Così si susseguono brani come Compagno di scuola, Ci vorrebbe un amico, Dalla pelle al cuore, Amici mai, brani che hanno segnato la storie d’amore di intere generazioni.

E poi giù via con i pezzi caldi del suo repertorio, che fanno sciogliere e commuovere le migliaia di presenti: Roma capoccia, Alta marea, Settembre, In questo mondo di ladri, fino ai bis, che non possono che essere Notte prima degli esami e Ricordati di me.

Più di due ore intense, di una musica vera, genuina, ascoltate con passione e partecipazione da almeno tre generazioni. Ma soprattutto con dei testi che sono diventati un genere: non è un caso infatti che se si ascolta l’attuale scuola romana (Paradiso, Meta, Calcutta) nei loro brani si percepisca la forte mano di Antonello Venditti.

SCALETTA:
Sotto il segno dei pesci
Bomba o non bomba
Sara
Marta
Giulia
Lilly
Sora Rosa
Roma capoccia
Compagno di scuola
Le cose della vita
Ci vorrebbe un amico
Dimmelo tu cos’è
Dalla pelle al cuore
Unica
Che fantastica storia è la vita
Settembre
Amici mai
Alta marea
Benvenuti in paradiso
In questo mondo di ladri

BIS
Notte prima degli esami
Ricordati di me

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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