L’arte di James Stewart, la leggenda di Hollywood

Dal 29 giugno al 20 luglio 2018 allo Spazio Oberdan Cinema Milano un omaggio in 14 film

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Anatomia di un omicidio

Dal 29 giugno al 20 luglio 2018 allo Spazio Oberdan Cinema Milano un omaggio con quattordici lungometraggi interpretati da uno degli attori americani più popolari e amati per almeno tre decenni

Alto, magro, con l’aria del bravo ragazzo, nella seconda metà degli anni Trenta James Stewart diventa una figura familiare sul grande schermo, conteso dai migliori registi americani. Nato il 20 maggio 1908 in un paesino della Pennsylvania, Vinevar Hill presso Indiana, dinoccolato, con gli occhi azzurri luminosi, il sorriso cordiale e aperto, dopo essersi laureato in architettura inizia a recitare in teatro a Broadway e poi si trasferisce a Hollywood, grazie alla pettegola Hedda Hopper, la feroce e temuta columnist dei gossip che lo ha notato. Nel ’37 esordisce nel rifacimento del film Settimo cielo, cui fanno seguito una serie di successi, commedie nelle quali lui con quella sua aria di candore è un perfetto e convincente spilungone simbolo del classico bravo e onesto ragazzo americano.  Nel ’39 è Frank Capra che lo sceglie per L’eterna illusione (giovedì 12 ore 15 e mercoledì 18 luglio ore 15), nel ruolo dell’unico sano di mente di una famiglia di pazzerelloni e l’anno successivo è un tenero e romantico innamorato nel delizioso Scrivimi fermo posta (lunedì 16 luglio ore 15) per la regia di Ernst Lubitsch, al fianco della collega Margaret Sullivan con cui aveva condiviso il palcoscenico all’inizio della sua carriera.

Mr. Smith va a Washington

Poi ancora Capra lo dirige in Mr. Smith va a Washington (lunedì 2 luglio ore 16,45) nei panni di un giovane ingenuo di provincia, che smaschera i politici disonesti della capitale. Nel 1940 vince un Oscar come miglior attore al fianco di Cary Grant e Katharine Hepburn nella commedia sofisticata Scandalo a Filadelfia e nel ’41 è bravissimo nel personaggio di uno scrittore squattrinato insieme alla seducente Hedy Lamarr in Viene a vivere con me (giovedì 5 ore 15) di Clarence Brown. Dopo aver combattuto con coraggio durante la seconda guerra mondiale come pilota dell’aviazione statuintense, nel ’46 torna al cinema nuovamente al servizio di Capra nel capolavoro La vita è meravigliosa (domenica 8 luglio ore 16,45), film di Natale per eccellenza e inno all’onestà e all’ottimismo americani. Nel ’48 recita nel primo dei film diretti da Alfred Hitchcock Nodo alla gola (domenica 15 ore 17), dove è un professore che fa arrestare due suoi allievi colpevoli di omicidio. La collaborazione con il mago del brivido procede con altre tre pellicole leggendarie, La finestra sul cortile (sabato 7 ore 17), 1954; L’ uomo che sapeva troppo (mercoledì 4 luglio ore 17), 1956 e La donna che visse due volte (sabato 14 ore 16,45), 1958.

La donna che visse due volte

Sempre negli anni Cinquanta, la stagione più importante della sua vita professionale, è protagonista del biografico La storia di Glenn Miller (martedì 10 luglio ore 17) di Anthony Mann, regista con cui ha lavorato numerose volte; della commedia Una strega in paradiso (mercoledì 11 ore 15) di Richard Quine con Kim Novak e del film giudiziario Anatomia di un omicidio (venerdì 7 luglio ore 15), 1959, di Otto Preminger. Del ’62 è ancora una delle sue migliori interpretazioni, quella di un avvocato che crede nella forza della legge nel profondo west in L’ uomo che uccise Liberty Valance (venerdì 29 ore 17) di John Ford. Dopo ottanta film in cinquant’ anni di carriera e due Oscar, James Stewart muore a ottantanove anni d’infarto nella sua casa di Beverly Hills il 2 luglio 1997.  Con lui scompare una vera e propria leggenda di Hollywood.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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