Ermal Meta emoziona e convince con la prima data del tour

0
Ermal Meta in concerto al Forum di Assago (MI) il 28 aprile 2018 - © Foto: Riccardo Medana

È partito ieri sera da Fiorenzuola d’Arda il Non abbiamo armi Tour di Ermal Meta: 29 concerti (le trovate tutte QUI) in giro per l’Italia e non solo visto che il tour si chiuderà il 4 ottobre a Lugano in Svizzera.
Diverse centinaia le persone che sono accorse al Velodromo Attilio Pavesi per questa prima data e che alle 22:15, dopo l’apertura di Carlo Bolacchi, han fatto esplodere la loro gioia con l’ingresso sul palco di Ermal.

Il concerto parte subito forte con la title track dell’ultimo album Non abbiamo armi, album che troverà molto spazio durante la serata: alla fine saranno 10 su 12 le canzoni eseguite in scaletta.

«È il terzo tour che faccio in tre anni – ha detto Ermal introducendo Ragazza paradiso, uno dei pezzi che più ha entusiasmato i suoi fan – Quando ho deciso di farlo mi hanno detto che ero matto ma gli ho risposto “I matti siete voi perché non sapete cosa vuol dire stare sul palco, o meglio, stare davanti al mio pubblico”».
Quello che colpisce maggiormente infatti è il rapporto che Ermal ha con il suo pubblico e non solo per i continui ringraziamenti che gli porge dal palco, ma perché questo è vera parte integrante dello spettacolo: canta a squarciagola le canzoni, prepara coreografie e scherza con lui.
Il divertimento che Meta prova con i suoi fan è tale da volerli raggiungere correndo e cantando in mezzo al prato, scatenando il delirio tra la folla; in fondo gli basta suonare le prime note di una canzone perché la gente gliela ricanti in faccia, come è successo con Tra le luci di Roma e Piccola anima, due tra i momenti più toccanti della serata.

Sul palco Ermal è preciso, intonato, ben supportato da un band coesa e che va all’unisono.
Si percepisce la voglia che ha di suonare e il rispetto profondo che nutre verso il suo mestiere quando decide di raccontare cosa per lui è la musica: «Una mano tesa dal nulla, ma quando riesci a sentire quella mano capisci che è una cosa concreta fatta di te».

Durante la serata trovano spazio tutti i brani del suo percorso, da Odio le favole, con cui partecipò a Sanremo Giovani nel 2016, fino alla più recente Non mi avete fatto niente.
Ascoltando il concerto ci si rende conto che il suo repertorio, con tre album alle spalle, è ormai ricco di pezzi immediatamente riconoscibili per il grande successo che hanno avuto sia in radio che in televisione: oltre alle già citate Ragazza paradiso e Piccola anima, chi non conosce Vietato morire, Rien ne va plus, Dall’alba al tramonto o A parte te?

La voglia di riabbracciare i sui fan è tale che sembra davvero che non voglia più scendere dal palco. Infatti, quando il concerto “dovrebbe essere finito”, decide di regalare ancora due piccole perle voce e chitarra: Invecchio, un brano mai inciso, e Un pezzo di cielo in più, come tributo a la Fame di Camila.

«Questo sarà davvero un bell’anno» ha detto per salutare il suo pubblico a fine concerto. E viene da credergli sul serio perché tutta la serata è avvolta da un alone di ottimismo e positività di cui in questo momento c’è tanto bisogno.
E se chi ben comincia è a metà dell’opera, questo, per Ermal Meta, sarà un lungo, grande, bel tour.

QUI la nostra intervista ad Ermal Meta.

SCALETTA:
1. Non abbiamo armi
2. Gravita con me
3. Ragazza paradiso
4. Il vento della vita
5. 9 primavere
6. Rien ne va plus
7. Tra le luci di Roma
8. Caro Antonello
9. Vietato morire
10. Schegge
11. Volevo dirti
12. Molto bene, molto male
13. La vita migliore
14. Non mi avete fatto niente
15. Mi salvi chi può
16. Dall’alba al tramonto
17. Io mi innamoro ancora
18. Piccola anima
19. Voce del verbo

BIS:
20. Odio le favole
21. Straordinario
22. A parte te
23. Invecchio
24. Un pezzo di cielo in più

In diretta l’inizio del concerto della prima tappa del tour di Ermal Meta.I Lupi di Ermal

Pubblicato da Spettakolo.it su Giovedì 28 giugno 2018

CONDIVIDI
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here