Animavì – Festival internazionale del cinema d’animazione poetico

Dall’11 al 15 luglio a Pergolala terza edizione dell’unica manifestazione dedicata all’animazione d’autore

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Dall’11 al 15 luglio 2018 a Pergola in provincia di Pesaro-Urbino la terza edizione dell’unica manifestazione al mondo specificamente dedicata all’animazione d’autore

Diretto da Simone Massi, figura chiave nel panorama dell’animazione contemporanea (i suoi lavori sono stati presentati e spesso premiati, nel festival di tutto il mondo), Animavì si conferma anche quest’anno come un punto di riferimento per gli appassionati, che potranno scoprire opere provenienti da ogni latitudine. Sedici sono i titoli del Concorso internazionale, in corsa per il Bronzo dorato, premio ispirato al gruppo scultoreo di epoca romana simbolo della città di Pergola a disposizione di un pubblico sempre attento che potrà anche incontrare alcuni degli autori di quest’anno quali l’egiziana May Hassan, l’iraniana Shiva Sadeghasai, il polacco Tomasz Siwinski, il canadese Thomas Corriveau, il russo Andrew Katsuba e la belga Jasmijn Cedèe.  Tra gli ospiti speciali del festival vi saranno Goffredo Fofi, protagonista di un incontro intitolato Il sognatore resistente e Neri Marcorè, che l’8 luglio sarà protagonista di una serata a lui dedicata. Tra le opere in programma il russo Among the Black Waves di Anna Budanova, ispirato all’antica leggenda scandinava seconda la quale le anime delle persone annegate si trasformano in animali notturni; il belga Toer di Jasmijn Cedée, una spensierata e astratta animazione dipinta a mano e dedicata alla corsa ciclistica di sei giorni su pista che si tiene dal 1922; il canadese Folly di Thomas Corriveau, adattamento da una pièce teatrale con due personaggi, che si scontrano senza pietà; i cinesi The Umbrella di Xin Li incentrato sul giorno del matrimonio della figlia del protagonista e A Daybreaker di Luan Xing Quan, un uomo che incontra se stesso giovane su di un autobus tra amarezza e smarrimento. E ancora il tedesco-bielorusso And the Mood Stands Still di Yulia Ruditskaya, liberamente ispirato alla fiaba The Witcher di Aleksey Tolstoy; un cortometraggio cupo, inquieto e privo di dialoghi; il polacco Moczarski’s case di Tomasz Siwinski, la storia di un famoso giornalista polacco, un ufficiale della Resistenza nella Polonia occupata durante la seconda guerra mondiale; il sudafricano My Mum’s Bonkers di Naomi Van Niekerk ispirato al poema eponimo di Goosen recitato dall’attrice Eliza Cawood; l’iraniano Maned e Macho di Shira Sadegh Assadi, gli istinti e le emozioni represse di una ragazza che s’incarnano in animali che escono dai suoi sogni; il danese Untamed di juliette Viger, protagonista Sally, una quindicenne introversa a New York; il polacco Oh Monther ! di Paulina Ziolkowaska, una madre e un figlio che si scambiano continuamente di ruolo e di posto; l’egiziano A Story of refugee di May Hassan, una breve e toccante animazione disegnata a mano e caratterizzata da un tratto essenziale, giallo su fondo scuro con la voce fuori campo di un rifugiato siriano.

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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