Ringo Starr e la magia della sua All Starr Band incantano Marostica

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In un’estate ricca di eventi e concerti si corre sempre io rischio di “perdermene qualcuno” o di non dare a qualcun’altro l’attenzione che meriterebbe. A mio parere le tre date italiane di Ringo Starr sono uno di quei tour che hanno subito questo trattamento. Non solo perché Ringo è una leggenda vivente (senza se e senza ma) ma anche perché porta con se una vera e propria All Star Band: Steve Lukather e Colin Hay alla chitarra, Gregg Rolie alle tastiere, Graham Gouldman al basso, Gregg Bissonette alla batteria e Warren Ham al sassofono, armonica e percussioni.

La Piazza degli Scacchi di Marostica è un piccolo gioiellino che sembra essere fatta apposta per ospitare grandi eventi di questo genere: il suo Summer Festival è giunto alla terza edizione e sta crescendo anno dopo anno sempre di più.

Sono le 21:25 quando Ringo sale sul palco intonando quella Matchbox di Carl Perkins resa immortale nel 1965 dai Fab4, seguita subito dopo da It don’t come easy, forse il suo brano solista di maggior successo. Sul palco, nonostante sia suo il nome in cartello, Ringo lascia ampio spazio alla band ed è così che si ha la possibilità di sentire dei grandi classici come Rosana, insieme a brani, dei 10cc, di Carlos Santana, dei Men at Work. La cosa più bella infatti è che non sembra di assistere ad un classico concerto ma ad un vero e proprio happening: un insieme di musicisti con la “M” maiuscola che si ritrovano per divertirsi e far divertire.

Sul palco i 78 anni appena compiuti da Ringo non si fanno sentire: distribuisce a tutti Peace & Love, ride e scherza col pubblico sempre con il suo fare autoironico: «Con i Beatles ho composto diverse canzoni, peccato che non sono mai state registrate!» ha detto, ad esempio, presentando Don’t pass me by il suo primo brano composto nel 1968 con i Beatles, incluso nel White Album.

La scaletta contiene una serie di hit immortali da Yellow Submarine a Photograph, da Oyo como va a Hold the line il tutto racchiuso dal messaggio di pace e amore che Ringo porta avanti da più di quarant’anni.

Il concerto non poteva non concludersi con una canzone non scritta da lui ma che racchiude tutto il suo pensiero è che specialmente in questo periodo storico andrebbe riscoperta e riascoltata: una Give peace a chance urlata con gioia da tutta la piazza.

20 canzoni ed un ora e quarantacinque minuti dopo hai la fortuna di uscire dalla piazza con il cuore gonfio dall’emozione, grazie ad un concerto ricco di sentimento, gioia e voglia di non arrendersi.

SCALETTA:
1. Matchbox
2. It Don’t Come Easy
3. Dreadlock Holiday
4. Evil Ways
5. Rosanna
6. Down Under
7. Boys
8. Don’t Pass Me By
9. Yellow Submarine
10. I’m Not in Love
11. Black Magic Woman/Gypsy Queen
12. You’re Sixteen
13. Who Can It Be Now?
14. The Things We Do for Love
15. Oye como va
16. I Wanna Be Your Man
17. Hold the Line
18. Photograph
19. Act Naturally
20. With a Little Help From My Friends/Give Peace a Chance

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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