Omaggio ad Antonio Pietrangeli, maestro del cinema italiano

Giovedì 12 luglio al Cinemino giornata dedicata al grande regista con la proiezione di tre film

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Giovedì 12 luglio 2018 al Cinemino via Seneca, 6 Milano una giornata dedicata al grande regista scomparso cinquanta anni fa con la proiezione di tre film

Regista e sceneggiatore, indagatore tra i più attenti della società italiana nel momento di passaggio dalla civiltà contadina a quella dei consumi, Antonio Pietrangeli è stato anche autore di ritratti femminili memorabili (La parmigiana, Io la conoscevo bene, Nata di marzo) confermandosi un’invisibile presenza nel cinema italiano (titolo di un bel libro del 1998 a lui dedicato a cura di Guglielmina Morelli, Giulio Martini, Giancarlo Zappoli).  Nel 1955 con Lo scapolo (ore 14,30) fa esordire nel cinema come protagonista Sandra Milo (vero nome Salvatrice Elena Greco), una delle sue muse nel ruolo di Gabriella, una bella hostess sempre in giro per il mondo che tenta di farsi sposare da Paolo (Alberto Sordi), scapolo impenitente amante della libertà. Nel 1960 l’attrice è ancora nel cast di Adua e le compagne (ore 18,00), raffigurazione graffiante e malinconica di quattro “signorine” di un bordello romano, Adua (Simone Signoret), Lolita (Sandra Milo), Marilina (Emmanuelle Riva) e Caterina (Gina Rovere), che alla vigilia dell’entrata in vigore della legge Merlin nel 1958 tentano rifarsi una vita aprendo insieme una trattoria fuori porta. Purtroppo le donne si accorgeranno quando è difficile essere accettate dalla società perbenista e ipocrita che le costringerà a tornare al loro vecchio mestiere. Nel ’63 la Milo è nuovamente nel cast di uno dei più bei film di Pietrangeli, La visita (ore 16,00). Pina, una donna ancora piacente, prosperosa e vicina al declino fisico abitante di una cittadina al di là del Po, aspetta alla stazione il maturo Adolfo (François Périer), commesso di una libreria di Roma di mezza età con cui ha sviluppato per diverso tempo una corrispondenza a scopo matrimoniale. Il loro tentativo di convogliare a nozze fallirà miseramente perché lei scoprirà quanto l’uomo in realtà sia una persona meschina e insensibile.

 

 

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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