Musart Festival, l’estate fiorentina s’illumina di star

Da martedì 17 a sabato 28 luglio in Piazza della Santissima Annunziata parata di stelle per undici giorni di arte e musica.

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Si rinnova l’appuntamento con il Musart Festival, rassegna di musica, arte, danza e fotografia che per il terzo anno porta nel cuore di Firenze alcuni tra i migliori artisti del panorama nazionale e internazionale, ma offre anche l’opportunità di prender parte a mostre, proiezioni e visite guidate a luoghi ricchi di storia.

In Piazza della Santissima Annunziata, dunque, a partire dal 17 luglio, si alterneranno cantanti ed étoile, giornalisti di spettacolo e orchestre, docenti e , pronti a raccontare — ciascuno con il proprio linguaggio — Storia e storie. E a rendere queste notti di mezza estate degne del sogno di shakespeariana memoria.

Si comincia martedì con i Baustelle: il gruppo toscano guidato da Francesco Bianconi, che dal 2000 (anno di uscita del primo cd, Sussidiario illustrato della giovinezza ) a oggi ha collezionato successi discografici e riconoscimenti che spaziano dalla Targa Tenco Album dell’Anno per Amen (2008) al Nastro d’Argento alla Migliore Canzone originale per Piangi Roma, tratta dal film Giulia non esce la sera di Giuseppe Piccioni (2009), proporrà una scaletta e uno spettacolo che riserveranno molte sorprese. L’opening act sarà affidato ai Cristallo e ai Virginiana Miller.

Baustelle

Il 18 si cambia completamente scenario: sul palco saliranno infatti l’Orchestra della Toscana e l’Orchestra Giovanile Italiana per un omaggio a George Gershwin e Leonard Bernstein intitolato semplicemente Rhapsody in Blue- West Side Story, come i rispettivi capolavori più noti dei due grandi compositori americani. A dirigere i musicisti sarà Timothy Brock, che ha fatto del restauro e della scrittura ex novo delle colonne sonore dei film muti la propria specializzazione.

La serata di venerdì 20 rappresenterà un vero e proprio evento, perché a illuminarla sarà Roberto Bolle: lo straordinario ballerino piemontese, ormai universalmente considerato uno dei migliori interpreti della storia della danza classica, attualmente étoile del Teatro alla Scala di Milano e principal dancer dell’American Ballet Theater di New York (il primo al mondo a ricoprire i due ruoli contemporaneamente), sarà accompagnato da alcuni colleghi e amici e al repertorio più classico (Lo schiaccianoci, Il Corsaro) affiancherà quello più moderno, ma anche due importanti novità: Dorian Gray, creazione di Massimo Volpini, e At the end of the day, di David Dawson, che vedrà la partecipazione di Maria Kochetkova, principal dancer del San Francisco Ballet, e Sebastian Kloborg, international guest artist.

Roberto Bolle

Lunedì 23 sarà il turno di Chick Corea, leggenda del jazz americano che tornerà eccezionalmente a esibirsi con la sua Akoustic Band, formata da John Patitucci e Dave Weckl. Corea, già membro della band di Miles Davis nella seconda metà degli anni ’60, ha ricevuto nel corso della sua carriera 60 nominations ai Grammy Awards e ne ha vinti 20, il primo dei quali nel 1976.

Villa Arconati

Il 24 luglio si celebreranno i 50 anni dei Jethro Tull, la rock band inglese che ha scritto pagine memorabili della storia della musica. Guidati dall’inossidabile Ian Anderson, leader del gruppo dalla sua fondazione nel 1967, i Jethro riproporranno i loro più grandi successi, da This was a Aqualung, per quella che si preannuncia una vera e propria festa in grande stile.

Si torna a casa il 25… e si torna con Il Principe, Francesco De Gregori. Il cantautore romano, autore di pezzi di straordinaria bellezza considerati non solo capisaldi della nostra musica, ma autentiche produzioni letterarie per la ricchezza di riferimenti culturali alla storia e alla politica e per la scelta di uno stile linguistico impreziosito da artifici retorici di non sempre facile decodificazione, è uno dei più premiati artisti del panorama italiano e si presenterà sul palco all’aperto di Musart con una formazione e una scaletta che rappresenteranno un regalo ai supporters di più lunga militanza.

Foto di Enrico Ballestrazzi

Da un cantautore che ha fatto la storia a uno che sta scrivendo la sua con una penna di ottima fattura: il 26 luglio Ermal Meta approderà a Firenze per una nuova tappa del suo Non Abbiamo Armi Tour. L’artista italo-albanese, una lunghissima gavetta alle spalle che lo porta a definire se stesso un operaio della musica, è reduce da tre anni tanto impegnativi quanto trasformativi e fruttuosi, scanditi da altrettante partecipazioni al Festival di Sanremo, di fatto il bignami di un successo sudato e conquistato un passo (e un palco) alla volta: terzo classificato nella Sezione Giovani nel 2016 con Odio le favole; ancora terzo classificato, ma nei Big, nel 2017 con Vietato morire (canzone che gli vale anche il Premio della critica Mia Martini) e vittoria del Premio per la miglior cover con Amara terra mia di Domenico Modugno; primo classificato insieme a Fabrizio Moro nella sezione Big 2018 con Non mi avete fatto niente (i cui diritti, lo ricordiamo, sono stati interamente ceduti a Emergency per un importante progetto sanitario in una zona di guerra). Il 2018 lo vede c0nquistare anche il quinto posto — sempre in coppia con Moro  — all’Eurovision Song Contest di Lisbona a maggio, la certificazione platino per il singolo sanremese e la certificazione oro per l’album Non abbiamo armi, il terzo della sua carriera solista (prima Meta aveva militato in due gruppi: gli Ameba 4 come chitarrista e La Fame di Camilla, come frontman e polistrumentista, nonché autore) dopo Umano (2016) e Vietato morire (2017, certificato platino). Al Musart Ermal, accompagnato dalla sua storica band, eseguirà i brani più amati del suo ampio repertorio — che conta non solo i pezzi scritti per sé, ma anche quelli (e sono tanti) scritti e poi affidati alle voci e alle sensibilità di interpreti come, tra gli altri, Francesco Renga, Marco Mengoni, Chiara, Gianni Morandi, Red Canzian, Francesca Michielin, Patty Pravo, Le Vibrazioni, Emma Marrone —, ma non mancheranno sorprese e fuori programma.

Ermal Meta – Concerto del Primo Maggio 2018 – Roma – © Foto: Riccardo Medana

Il 27 luglio si torna alle avvolgenti sonorità classiche con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, per uno spettacolo dal titolo Tutti all’Opera che proporrà brani e arie tratti dai più celebri melodrammi della storia della lirica.

Due serate speciali, a ingresso libero, saranno quelle del 21 e del 22 luglio: nella prima, l’apprezzato pianista e compositore Remo Anzovino, già autore di diverse colonne sonore cinematografiche e teatrali, presterà le proprie note al film The cameraman, capolavoro di Buster Keaton datato 1928.

Il 22, invece, i giornalisti e critici musicali del quotidiano la Repubblica Gino Castaldo ed Ernesto Assante proporranno una versione speciale delle loro Lezioni di rock dedicata interamente alla mai sopita rivalità tra Beatles e Rolling Stones, nonché tra i rispettivi fans.

Ricchissima è poi l’offerta di visite guidate, mostre fotografiche e proiezioni di docufilm musicali curati da Sky Arte.

Il programma completo con tutte le indicazioni sull’acquisto dei biglietti, gli orari, le locations e le offerte, si trova sul sito ufficiale del Festival 

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Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più sulla vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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