Springsteen da Broadway a Netflix, passando per il Madison Square Garden (e Billy Joel)

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Ad annunciarlo è stato il New York Times e la notizia ha fatto felici milioni di fans in tutto il mondo: almeno tutti quelli che non sono riusciti a vincere la lotteria di Ticketmaster con conseguente possibilità di acquisto del biglietto per lo show di Broadway. La notizia – apprezzatissima anche da chi quello spettacolo lo ha visto dal vivo – è che il prossimo 15 dicembre Netflix trasmetterà Springsteen On Broadway. Il NYT scrive che la scorsa settimana sono stati ripresi due show per montare un unico grande speciale. A dirigere le riprese e la realizzazione del film è Thom Zimny, già autore di documentari “storici” su Bruce (da quello di Darkness al live di Hyde Park).

Ted Sarandos (responsabile dei programmi Netflix) ha detto alla stampa: <<Siamo entusiasti di portare un grande narratore, un filantropo e voce dell’uomo comune come Bruce Springsteen  a Netflix per questo storico ‘one man show’. Questa esperienza sfida i confini del teatro, dei concerti e dei film, e darà al nostro pubblico globale uno sguardo intimo su una delle più grandi icone culturali del nostro tempo>>.

Dal canto suo Jon Landau ha commentato l’evento televisivo dicendo: <<Lo scopo del film è quello di portare questo spettacolo incredibilmente intimo all’intero pubblico di Bruce.  Netflix significa un’uscita simultanea in tutto il mondo, cosa particolarmente importante per il nostro vasto pubblico internazionale. Ted Sarandos e il supporto dell’intera compagnia sono stati un perfetto match per l’impegno personale di Bruce nei confronti della versione filmata di Springsteen on Broadway>>.

Dunque, tutti vedremo Bruce raccontare se stesso attraverso i suoi ricordi personali e le sue canzoni, come mai avremmo immaginato, a partire dal 15 dicembre, giorno dell’ultima replica al Walter Kerr Theatre.

Nel frattempo Bruce sembra non poter più fare a meno delle (più) grandi platee a cui è abituato e non perde occasione per salire sul palco degli amici. Lo aveva fatto con Patti Smith al Tribeca Film Festival ad aprile scorso (ne avevamo parlato anche qui), lo ha rifatto ieri (18 luglio) al Madison Square Garden (che dista pochi isolati dal Walter Kerr Theatre) unendosi a Billy Joel in occasione del suo centesimo concerto in quella location, per cantare con lui due brani leggendari come Tenth Avenue Freeze-Out e Born To Run. Bruce è salito sul piano di Joel e ha trascinato il pubblico nella lunga intro del brano, dopodiché si è lasciato andare a una versione più intima di Born To Run. L’impressione, di tutti, è che Bruce voglia tornare al più presto ad un tour con la E Street Band. La speranza, di tutti, è che la cosa si concretizzi nel 2019. Noi siamo pronti, e Bruce?

 

 

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Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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