Steven Tyler live a Trieste tra Aerosmith e omaggi alla storia del rock

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Steven Tyler
Steven Tyler

Ieri sera nella bellissima Piazza Unità d’Italia di Trieste, Steven Tyler e la Loving Mary band hanno suonato di fronte a circa 5.000 persone per la prima delle tre tappe italiane di questo tour europeo (la seconda sarà il 24 luglio al Collisioni Festival di Barolo e l’ultima il 27 luglio alla Cavea dell’Auditorium di Roma).
La band con cui il frontman degli Aerosmith ha realizzato il suo album da solista, dal titolo We’re all somebody from somewhere, è capitanata da Marti Frederiksen, chitarrista e collaboratore della band di Boston da oltre 20 anni (è co-produttore dei dischi della band e co-autore, tra le altre, di Jaded) e vede al suo interno Rebecca Lynn Howard al basso, Suzie McNeil all’armonica, Elisha Hoffman al banjo, Andrew Mactaggart alla chitarra e Sarah Tomek alla batteria.
Questa formazione “arricchita” rispetto a quella dura e pura di una rock band ha ovviamente portato ad una rivisitazione degli arrangiamenti dei brani storici, con una lieve strizzata d’occhio al mondo della musica country, grande protagonista dell’ultimo disco solista di Tyler.

Il live si divide con equilibrio tra canzoni degli Aerosmith (compresa qualche cover dei Beatles già pubblicata negli anni dalla band di Boston, come I’m down e Come together), brani tratti dall’ultimo album di inediti di Tyler più qualche altra cover, come il fantastico medley tributo a Janis Joplin con Mercedes Benz e la celeberrima Piece of my heart.
Nel concerto hanno trovato posto hit storiche degli Aerosmith come Cryin’, Livin’ on the edge, Dream on e Walk this way e c’è stato anche un simpatico siparietto con tanto di torta per il compleanno della fidanzata di Steven, Aimee Preston, che ieri compiva 30 anni (contro i 70 di Tyler).
Gran finale con Whole lotta love dei Led Zeppelin e Tyler che sventola sul palco un’enorme bandiera italiana, rivendicando le sue origini calabrese e il suo vero cognome: Tallarico.

In totale circa un’ora e venti di musica in cui il “demon of screamin'” si mostra in ottima forma, dimostrando di essere ancora uno dei migliori performer e frontman di sempre e con una voce ancora in grado di far graffiare come un tempo nonostante gli anni che passanno.

Questa la scaletta della serata:
1. Sweet emotion
2. Cryin’
3. I’m down / Oh! Darling
4. Come together
5. Rattlesnake shake
6. Jaded
7. Love is your name
8. Mercedes-Benz
9. Piece of my heart
10. Livin’ on the edge
11. We’re all somebody from somewhere
12. My own worst enemy
13. Home tonight
14. Dream on
15. Train kept a-rollin’

16. Walk this way
17. Whole lotta love

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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