Il cinema di John Huston, dalla parte dei più deboli

Fino al 12 agosto 2018 al Cinema Spazio Oberdan Milano una retrospettiva dedicata al grande regista (e attore, sceneggiatore, documentarista)

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Il mistero del falco

Fino al 12 agosto 2018 al Cinema Spazio Oberdan Milano una retrospettiva dedicata al regista, attore, sceneggiatore, documentarista tra i più importanti della storia del cinema sempre in lotta contro le ingiustizie e i soprusi

Cinque mogli, sessanta film, una vita avventurosa e randagia alla Hemingway, John Huston nato il 5 agosto 1906 a Nevada (Missouri), da buon americano dalla forte personalità pratica provò ogni genere di professione, pugile, militare di carriera, giornalista, attore, sceneggiatore, documentarista. Dal 1935 al 1940 è a Hollywood, dove scrive sceneggiature e nel ’41 dirige il suo primo film Il mistero del falco (sabato 28 luglio ore 15 e sabato 4 agosto ore 17,15), tratto dal romanzo di Dashiell Hammett Il falcone maltese, una detective story leggendaria cui seguirà L’ isola di corallo (mercoledì 25 luglio ore 15 e sabato 11 agosto ore 17,15), storia di un reduce di guerra che aiuterà contro una banda di contrabbandieri la vedova di un commilitone caduto in combattimento. Del ’50 è un noir passato alla storia del cinema, Giungla d’asfalto (sabato 28 luglio ore 17 e domenica 12 agosto ore 15), un colpo a una gioielleria che finirà tragicamente. Dopo il capolavoro La prova del fuoco, nel ‘51 gira La regina d’Africa (giovedì 26 luglio ore 15), film di grandissimo successo incentrato sul rapporto tra un burbero marinaio e una missionaria inglese nel 1914. Capace di passare con disinvoltura tra un genere e l’altro, Huston con Moulin Rouge (giovedì 2 agosto ore 17), 1952, mette in scena la Parigi della Belle époque, con le sue notti sfrenate nei locali più famosi del mondo, sulle tracce della vita di Henry de Toulouse Lautrec, genio della pittura condannato alla deformità fisica. L’anno dopo firma un altro classico,Moby Dick (sabato 4 agosto ore 15), il folle viaggio del capitano Achab all’inseguimento della balena bianca, invincibile leviatano degli abissi e incarnazione della potenza divina.

L’anima e la carne
Chinatown

Nel ’57 il regista mette in campo la coppia Robert Mitchum e Deborah Kerr, un rude marine e una suora su di un’isola invasa dai soldati giapponesi durante la seconda guerra mondiale, in L’anima e la carne (domenica 12 agosto ore 17,15) e poi si dedica anche al genere western con Gli inesorabili(mercoledì 25 luglio ore 17), 1960, storia di una tribù indiana che reclama la paternità di una giovane ragazza allevata da una famiglia americana e al thriller con I cinque volti dell’assassino(giovedì 26 luglio ore 17), 1963, protagonista l’agente dell’Intelligence Anthony Gethryn incaricato di indagare su di una serie di morti accidentali misteriose. Nel ’61 è la volta dell’ultimo film interpretato da Clark Gable prima della sua morte con Marylin Monroe e Montgomery Clift, Gli spostati (martedì 24 luglio ore 16,45 e venerdì 10 agosto ore 16,45), splendido ritratto di un’America che sta scomparendo e nel ’63 il grande John affascinato dalla figura del padre della psicanalisi, si trasferisce in Germania per il film Freud- passioni segrete(mercoledì 8 agosto ore 17), un’opera sfortunata che affronta una duplice indagine, quella dei ricordi di Anna O. e quella legata al Freud bambino. Il risultato di queste terapie portano alla scoperta di un dato fondamentale, l’istinto sessuale presente nella personalità dell’individuo fin dalla sua infanzia che può portare nell’età adulta al manifestarsi di traumi psicologici.Nel ’64 Huston si concede anche il melodramma La notte dell’iguana(martedì 31 luglio ore 17), al centro un ex prete alcolizzato diventato guida turistica di una remota località marittima del Messico in un hotel gestito da una vedova avventuriera e nel 1972 dà il meglio di se con Città amara (domenica 29 luglio ore 15 e domenica 5 agosto ore 16,45), splendido affresco di perdenti, di uomini battuti dalla vita ambientato nel mondo della boxe d’infimo ordine. Nel ’74 dopo aver partecipato come attore al capolavoro di Roman Polanski Chinatown (lunedì 30 luglio ore 17), gira un vero e proprio gioiellino, L’ uomo che volle farsi re (lunedì 6 agosto ore 17,30) con Sean Connery e Michael Caine, da un racconto di Kipling. Dopo il musical Annie(venerdì 27 luglio ore 15,30) del 1981, un flop clamoroso nelle sale italiane, nel 1984 firma Sotto il vulcano(domenica 29 luglio ore 17,30 e sabato 11 agosto ore 15) dal romanzo omonimo di Malcom Lowry. La sua ultima fatica cinematografica è Dead – Gente di Dublino (martedì 24 luglio ore 15 e domenica 5 agosto ore 15), 1987, girata su di una sedia a rotelle e tratta da un racconto di Joyce. John Huston, l’avventuriero, l’artista che amava la vita, il creatore di personaggi sempre pronti alla sfida, alla lotta per difendere i propri ideali e disposti anche ad accettare il dolore della sconfitta, muore il 28 agosto 1987.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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