Cinetascabile. Il cinema che racconta il teatro

Da sabato 28 luglio a sabato 25 agosto 2018 la manifestazione Cinetascabile, grandi film da vedere sotto le stelle organizzata da Lab 80 e consistente in dieci serate all’aperto nel suggestivo Chiostro del Carmine in Città Alta, centro storico di Bergamo

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Da sabato 28 luglio a sabato 25 agosto 2018 la manifestazione Cinetascabile, grandi film da vedere sotto le stelle organizzata da Lab 80 e consistente in dieci serate all’aperto nel suggestivo Chiostro del Carmine in Città Alta, centro storico di Bergamo

Il cinema e il teatro, un binomio spesso indissolubile come ci ricordano titoli indimenticabili di epoche diverse realizzati tra dramma, ironia mostrandoci il mondo del teatro con il suo fascino e la sua capacità di cambiare la vita delle persone. Sabato 25 agosto si parte con una serata speciale dedicata alla Città Alta, con filmati storici amatoriali e di grandi registi come Giulio Questi e Luciano Emmer. Poi tocca a I clown (sabato 28 luglio), una ricostruzione-racconto di Federico Fellini del 1970 del magico mondo del circo quando Fellini bambino entrò per la prima volta sotto un tendone circense restandone completamente affascinato.  Il secondo film è La schivata di Abdellatif Kechice (venerdì 3 agosto) del 2003, regista francese divenuto poi famoso con Cous cous e La vita di Adele, che racconta i giovani della periferia di Parigi attraverso l’organizzazione dello spettacolo teatrale di fine anno in una scuola superiore. Uno straordinario affresco della “vita vera” delle banlieue francesi. Divertentissimo è Per favore non toccate le vecchiette (sabato 4 agosto) di Mel Brooks del 1967, esilarante narrazione del tentativo di frodare il fisco del protagonista Léon attraverso la messa in scena dello spettacolo teatrale La primavera di Hitler. Da non perdere La carrozza d’oro (sabato10 agosto) di Jean Renoir del 1952, protagonista una travolgente Anna Magnani: nel diciottesimo secolo Camilla, la primadonna di un’impresa teatrale, viene invitata a corte dal viceré del Perù, che s’innamora di lei.  Un altro classico è Anna Karenina (sabato 11 agosto) di Joe Wrigh del 2012 con Keira Knightly e Jude Law, recente riuscito adattamento del romanzo di Tolstoj incentrato sulla sfida alle convenzioni della società da parte della giovane innamorata protagonista, con un’originale messa in scena teatrale. Ancora per la serie dei grandi classici I fratelli Karamazov (venerdì 17 agosto) di Petr Zelenka del 2008, adattamento teatrale del libro di Dostoevskij e del sorprendente ripetersi delle relazioni descritte nel romanzo all’interno del gruppo di attori coinvolti. Davvero indimenticabile To be or not to be (sabato18 agosto) di Ernst Lubitsch del 1942. Dopo l’invasione nazista, una compagnia di teatro polacca versa in cattive acque e quando la situazione diventa insostenibile, arriva il colpo di genio dell’impresario: mettere in scena un ingegnoso imbroglio. Ritmo travolgente e battute irresistibili. Chi ama Woody Allen è accontentato con Pallottole su Brodway (sabato 21 agosto) del 1994, protagonista un giovane commediografo che non riesce a trovare i finanziamenti per portare sulle scene i suoi lavori. L’unica opportunità gliela offre un boss che in cambio pretende un ruolo importante per la sua protetta. Brio, tenerezza e malinconia. E ancora impossibile perdere Les enfant du paradis (venerdì 24 agosto) di Marcel Carné del 1945: nella Parigi del 1840 una compagnia di attori ottiene un gran successo nel teatro dei Funambules. Il mimo Baptiste Debureau s’innamora perdutamente della bellissima Garance, ma la donna è contesa da altri tre uomini. Si chiude sabato 25 agosto con una serata speciale dedicata a Bergamo e al suo centro storico, all’interno dell’iniziativa Sguardo illuminato organizzata dall’archivio Cinescatti di Lab 80. In programma, dalle ore 21, tre cortometraggi di 30, 13 e 10 minuti: Cronache di quartiere, filmato realizzato nel 1970 da Pino Tiani, cine-amatore bergamasco che ha documentato in modo straordinario i cambiamenti che nel corso degli anni hanno investito la Città Alta, presente alla serata. A seguire Città Alta di Giulio Questi e Corrado Terzi del 1949, che racconta la Città Alta popolare nei primi anni del dopoguerra e La città ha sete di Luciano Emmer del 1943, racconto sulle fontane di Bergamo di uno dei più importanti registi italiani.

 

 

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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