Bruce Springsteen in studio per un nuovo disco?

1

La notizia va necessariamente presa  con le pinze perché se venisse confermata, cambierebbe i programmi di tutti noi Springsteeniani per il 2019 (tutti sappiamo che ad ogni uscita di un nuovo album di Bruce fa seguito un tour e che Springsteen On Braodway  – a meno di clamorosi colpi di scena – termina il 15 dicembre 2018). Per dovere di cronaca, però, e perché ci spero molto anche io, la riporto con grande piacere (incrociando le dita…). Dunque nei giorni scorsi – si parla del 30 agosto o giù di lui – Ron Aniello ha postato sul suo profilo Instagram un’immagine di Max Weinberg in uno studio che a tutti gli effetti è quello di casa di Bruce Springsteen, ovvero quello di Colts Neck (e qui già sono salite la palpitazioni). Non contento Aiello, per stuzzicare ulteriormente la curiosità di un popolo famelico (il nostro, per capirci) ha aggiunto una disacalia che recita più o meno così: Mighty Max vi farà molto male.

Già nel novembre scorso, nell’intervista a Variety, Bruce aveva parlato di un suo album da solo, definendolo <<Il disco di un cantante che scrive canzoni, più simile a Tunnel Of Love che a Devils And Dust, ma in realtà completamente diverso da entrambi.  Parla di personaggi differenti che vivono le loro vite>>, aggiungendo che le sonorità sono quelle della musica pop della Souther California degli Anni ’70 (citando nello specifico gente come Burt Bacharach, Glen Campbell e Jimmy Webb. Certo non è detto che la duplice presenza di Ron Aniello (già produttore di Wrecking Ball e di High Hopes, nda) e Max Weinberg significhi automaticamente che Bruce stia realizzando un nuovo disco, però…

C’è anche chi sostiene che in realtà a lavorare ad un nuovo album sia Patti Scialfa, e che Aniello sia li per lei, visto che in passato hanno già collaborato. C’è anche chi sostiene che potrebbe essere un lavoro in vista del nuovo box in uscita Nebraska/Born In The USA , o semplicemente che Bruce abbia “prestato” il suo studio di casa a Max. Chissà, tutto è possibile, però, ricordando anche quanto dichiarato mesi fa da Jon Landau a proposito dell’uscita di un nuovo album di Bruce, be’ sono “abbastanza” fiduciosa… Occhio, dunque,  ai prossimi articoli.

P.S. La foto in evidenza è tratta da Internet

CONDIVIDI
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here