Domenico Paolella, l’ artigiano del cinema italiano

Dal 13 al 16 settembre 2018, al cinema Trevi della Cineteca Nazionale in Vicolo del Puttarello Roma, un omaggio di dodici film

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gardenia il giustiziere della mala

Spaziando dal peplum al musicarello, dal poliziesco al western e all’erotico, il cineasta ha saputo anche umanizzare la figura mitica del grande come Totò in Destinazione Piovarolo e Il coraggio

 

Figlio primogenito di un assicuratore e di una casalinga, il futuro cineasta nato a Foggia nel 1915, si laurea in legge, ma già negli anni Trenta è attivo nel cinema sperimentale vincendo i Littorali della Cultura e dell’Arte. Nel ’36 si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, poi si forma nei Cineguf e nel ‘37 è al fianco di Carmine Gallone come aiuto regista per Scipione l’Africano.  Nel ’38 firma il corto Castel Sant’Angelo (giovedì 13 settembre ore 17 versione inglese), la storia del monumento romano associata a un’accurata visita dello stesso. Un’accurata descrizione dei vari ambienti, ricavati e costruiti in epoche diverse, dall’antichità alle prigioni, agli strumenti di tortura e alla ghigliottina. Verso la fine degli anni Trenta Paolella abbraccia la carriera giornalistica diventando nel corso della seconda guerra mondiale corrispondente dal fronte russo e al termine del conflitto lavora nella Settimana Incom diventandone una colonna portante. Dagli anni Cinquanta è stabilmente dietro la macchina da presa in numerose produzioni. Nel 1959 gira Destinazione Sanremo (13 giovedì 13 ore 17,30), la trasferta in treno di molti tifosi di canzonette nella cittadina ligure per assistere al nono Festival della Canzone Italiana. Bloccati da una valanga in una stazioncina di montagna sono costretti a seguire le varie fasi del Festival in televisione ascoltando i loro idoli Nilla Pizzi, Johnny Dorelli, Teddy Reno. Nel 1960 è la volta di I Teddy Boys della canzone (giovedì 13 ore 19), un altro musicarello con Mario Carotenuto, Delia Scala, Ave Ninchi, Paolo Panelli, Teddy Reno, Mina, Tony Dallara, Enrico Viarisio, Little Tony. Nel ’63 dirige Maciste contro i mongoli (giovedì 13 ore 20,30), film mitologico di successo seguito nel ’64 da Maciste nell’inferno di Gengis Khan (venerdì 14 ore 17) e da Il gladiatore che sfidò l’impero (venerdì 14 ore 19). Nel ’67 si dedica al western con Odio per odio (venerdì 14 ore 20,30) e poi al genere erotico con Le monache di Sant’Arcangelo (sabato 15 ore 17) e Storia di una monaca di clausura, entrambi del 1973 (sabato 15 ore 21). Il regista, un vero artigiano del nostro cinema, si cimenta anche nel poliziesco con La polizia è sconfitta, 1977 (sabato 15 ore 19), un noir ambientato a Bologna e Gardenia il giustiziere della mala, 1979 (domenica 16 settembre ore 19) con Franco Califano nei panni di un proprietario di un ristorante, una sorte di Humphrey Bogart di Casablanca e del Philip Marlowe di Il lungo addio di Altman e con il bravissimo Martin Balsam nel ruolo di un perfido boss trafficante di droga. Il regista si concede anche alla commedia popolare con due pellicole del 1979, Belli e brutti ridono tutti (domenica 16 ore 17), storia di quattro diverse vicende sentimentali e Tre sotto il lenzuolo (domenica 16 ore 21), tre episodi non proprio indimenticabili interpretati da Water Chiari, Aldo Giuffré e Aldo Maccione. Domenico Paolella muore nel 2002 a ottantasette anni a Roma dopo una lunga malattia.

 

 

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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