Baglioni: “Oggi metto al centro la mia vita”

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Claudio Baglioni

Baglioni al centro dello spettacolo, al centro dell’attenzione e ora al centro dell’Arena di Verona. Per i suoi 50 anni di carriera il divo Claudio si regala tre concerti nell’anfiteatro scaligero, un tour nei palasport e un nuovo Festival di Sanremo, promettendo al suo promoter Ferdinando Salzano di aggiungere qualche data finale a Verona l’anno prossimo perché per queste “non c’è più un posto libero”.
È la prima volta da quando l’Arena è stata aperta alla lirica, al teatro e alla musica popolare, che l’area centrale che una volta ospitava tauromachie e gladiatori viene riportata alla sua funzione di palcoscenico aprendo al pubblico tutte le gradinate a 360 gradi, e questa volta tutto a posti numerati grazie a un utilizzo di cuscini segnaposto anche sui gradoni di marmo. “Lo show – spiega Baglioni – non è un semplice concerto, ma uno spettacolo completo come già pensavo di fare quando suonavo con i complessini di condominio al tempo del beat”.
Quindi palco al centro, con gli artisti obbligati a entrare in scena attraversando la folla e rimanendoci per tutte le tre ore e mezza di durata, 22 polistrumentisti, con il ritorno alle tastiere di Walter Savelli, oltre cento performer, tra artisti circensi, ballerini, acrobati, coordinati da Giuliano Peparini, e una scaletta di 35 canzoni presentate in ordine cronologico “a creare un filo conduttore, un racconto”: questo in sintesi ciò che Baglioni ha preparato e che andrà in scena da stasera a domenica sera a Verona, con domani, sabato, la lunga diretta dello show offerta in tv da Raiuno.
Il “Cirque” di Baglioni è la più complessa produzione che il cantante romano ha ideato in carriera completando un’idea che aveva iniziato a prendere forma nel ‘91 quando “il matto visionario David Zard” gli propose di celebrare il suo ritorno sulle scene dopo l’incidente d’auto e l’uscita di “Oltre” con uno spettacolo portato al centro dello stadio Flaminio di Roma, su un palco a forma di piramide tronca.
Da allora l’idea di essere al centro della scena, sperimentata anche da Prince, non lo ha più abbandonato replicandosi in forme diverse per anni e anni con rare eccezioni.
“È un romanzo musicale tratto da una storia vera – commenta Baglioni – un total show come già si vagheggiava dai tempi di Wagner”.
Per parlare di Sanremo, raddoppiato per dare più spazio ai giovani, e di un nuovo disco “che sto registrando con Celso Valli ma che ho fermato una volta accettato di fare Sanremo di nuovo e questo tour” ci sarà tempo per parlarne in futuro.
Giò Alajmo
(C) 14 settembe 2018

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Giò Alajmo ha la stessa età del rock'n'roll. Per 40 anni (1975/2015) è stato il giornalista musicale del principale quotidiano del Nordest, oltre a collaborare saltuariamente con Radio Rai, Ciao 2001, radio private e riviste di settore. Musicalmente onnivoro, è stato tra gli ideatori del Premio della Critica al Festival di Sanremo e ha scritto libri, piccole opere teatrali, e qualche migliaio di interviste e recensioni di dischi e concerti.

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