Nuovo Cinema Romania a Milano

Dal 24 settembre al 22 ottobre 2018 al Cineforum del Circolo viale Monza, 140 cinque film a cura di Daniele Benfenati e Vanessa Giancola

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4 mesi, 3 settimane, 2 giorni

Una rassegna dedicata alla cinematografia romena considerata tra le più interessanti e ricercate emerse nel corso dei primi anni di questo secolo

Dopo la caduta del regime di Caeusescu, la Romania sta faticosamente ricostruendo una sua originale democrazia pur tra mille difficoltà e il cinema come sempre è testimone dei suoi profondi cambiamenti sociali e politici. Sono anni in cui una nuova nouvelle vague  è presente con le sue opere in festival di mezzo mondo riscuotendo interesse e curiosità. Già nel 1998 il regista Radu Mihaleanu con Train de vie- Un treno per vivere (lunedì 1° ottobre) ottiene un ottimo successo internazionale raccontando con toni di commedia, in equilibrio tra il riso e il pianto, la picaresca fuga su di un treno di una comunità ebraica nell’Europa soggiogata dai nazisti nel 1941.  Nel 2006 è Corneliu Porimbou a mettersi in luce con A est di Bucarest (lunedì 15 ottobre), vincitore della Camera d’Or a Cannes; una pellicola a cavallo fra dramma e commedia incentrata su tre uomini, il direttore di uno studio televisivo di una scalcinata tv locale, un insegnante di storia alcolizzato e un pensionato che conducono un talk show in diretta proprio nel giorno, il 22 dicembre 1989, dell’ inizio la Rivoluzione che porrà fine al regime comunista. Nel 2007 Cristian Mungiu, l’ autore più rappresentativo della nuova corrente cinematografica romena, firma 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni  (lunedì 24 settembre), capolavoro che si aggiudica la Palma d’ oro a Cannes; un dramma sull’ aborto nella Romania degli ultimi anni della dittatura visto attraverso gli occhi di due ragazze. Nel 2013  molto apprezzato dal pubblico romeno è il film corale intitolato I racconti dell’ età dell’ oro (lunedì 8 ottobre), una tragicommedia  in chiave satirica sulle storie popolari dell’ epoca della dittatura di Ceausescu. Non meno interessante è Il Caso Kerenes (lunedì 22 ottobre) firmato da Calin Peter Nemtzer, Orso d’Oro a Berlino nel 2013; potente affresco della Romania contemporanea analizzato attraverso il complesso rapporto tra Cornelia, un’ agiata scenografa e suo figlio Barbu, che ha causato un tragico incidente.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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