Premio Tenco 2018, tema “Migrans”: il programma dei tre giorni

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Riparte la rassegna musicale organizzata dal Club Tenco, ogni anno in autunno, per premiare i più meritevoli artisti che si sono distinti con le nuove produzioni. Premi che vengono assegnati previa votazione che coinvolge centinaia di giornalisti e operatori del settore. Quest’anno la rassegna andrà in scena al Teatro Ariston di Sanremo il 18, 19 e 20 ottobre e avrà anche un tema: Migrans, uomini-idee-musica.

Alla presentazione milanese, al Cinemino di via Seneca, arrivano a presentare l’annuale iniziativa Sergio Staino, vignettista e direttore dell’Unità fino alla sua estinzione, Antonio Silva storico presentatore, Morgan in funzione di valletta del presentatore e Stefano Senardi. E’ Silva che introduce parlando del tema che quest’anno il Tenco propone. La migrazione che tutti conosciamo come cronaca quotidiana, ma anche la migrazione intesa come idee e musica. E proprio la musica è un mezzo ideale per cogliere appieno il significato di migrazione, fenomeno epocale di un cambiamento che lascerà un grande segno nella civiltà futura.

«E’ un Premio Tenco – continua Silva – che migra oltre i confini nazionali, con artisti e personalità che hanno certamente varcato i confini. Daremo infatti il Premio Tenco come Artista a Zucchero e Adamo,  mentre il Premio Tenco come operatore culturale viene assegnato a Carlo Petrini che proprio al Tenco aveva annunciato l’idea di fondare Arci gola, da cui poi nacque Slow Food. Tra gli artisti presenti, con attinenza al tema Migrans avremo Tosca che ha dedicato un disco a musiche di vari paesi, Pippo Pollina che dalla Sicilia si è spostato in Svizzera, quindi Van De Sfroos che ha sempre trattato l’argomento dell’andare avanti e indietro lungo i confini del Lario per raggiungere la Svizzera».

A una domanda sulla giustificazione di un Premio a Zucchero risponde invece Stefano Senardi: «E’ l’artista italiano che ha varcato i confini con la sua musica, oltre la melodia italiana, misurandosi con il rock internazionale. E già questo basterebbe, ma voglio ricordare quel giorno a Genova, era il 12 marzo del 2000, quando si diedero appuntamento numerosi artisti per rendere omaggio a Fabrizio De André. Ebbene, quella è stata una delle migliori occasioni per apprezzare esibizioni ad altissimo livello. Tra queste ricordo Battiato con Amore che vieni amore che vai, Vasco Rossi con Amico fragile e Zucchero, proprio lui, mi ha davvero toccato la sua interpretazione di Ho visto Nina volare. Voglio anche ricordare una nuova iniziativa del Tenco, il Masterclass che quest’anno si intitola «A scuola con Gaber», un’iniziativa lanciata da Mario De Luigi, nel direttivo del Tenco e già direttore della rivista Musica & Dischi, scomparso proprio quest’anno». 

A seguire Sergio Staino interviene rimarcando l’importanza di uno spazio come il Tenco per la musica italiana: «Vi sono situazioni analoghe a quelle del fumetto, si usava dire canzonetta e fumetto con toni dispregiativi, con il Tenco invece la canzone assume valore. Prossimamente Vecchioni assegnerà la copertina a Zero Calcare, a sigillo di due linguaggi che viaggiano insieme. Io, che finalmente sono entrato nel direttivo, sono convinto che legare la manifestazione al tema Migrans serve anche per accendere una discussione sull’argomento, perché è da queste occasioni che possono partire nuovi stimoli per la politica».

Dicevamo che quest’anno il presentatore Antonio Silva sarà affiancato da Morgan che spiega così la sua partecipazione: «Il Tenco è una manifestazione che nulla a che vedere con quello che la televisione si inventa per catturare l’interesse dei giovani. Non è stato facile per me rimanere nel talent dove la musica dei cantautori è tenuta debitamente fuori, mentre io ho fatto cantare da Endrigo a Finardi a David Bowie e Yes. In quei tre giorni al Tenco si respira un’aria difficilmente riscontrabile altrove per la musica. Ci andai per un reportage commissionato da Rai Tre, ricordo che dopo le esibizioni ufficiali si andava avanti con situazioni imprevedibili, dove mi sono trovato a cantare Bindi accompagnato da Mauro Pagani al violino, Cammariere al piano e Jimmy Villotti alla chitarra. Cosa chiedere di più? E l’anno prima invece sono io che alla chitarra accompagno Guccini che fa un medley di Elvis Presley. Se canterò? Vedremo, non sarebbe previsto».

Intanto tra gli organizzatori serpeggia una certa titubanza pensando a come fare per contenere l’esuberanza di un artista come Morgan che non mancherà di far sentire la sua presenza. Per accontentarlo Antonio Silva gli comunica che lui avrà un compenso doppio del suo. Per chiarire poi, con un aneddoto che ci riporta ai tempi di Amilcare Rambaldi, che il doppio di zero fa sempre zero.

In breve nel programma avremo giovedì 18 ottobre le esibizioni di Elisa, Neri Marcoré & Edoardo De Angelis, Lo Stato Sociale e Zucchero. Venerdì 19 ottobre toccherà a Simone Cristicchi, Giua, Alessio Lega e Frolova, Tosca e Davide Van De Sfroos. Sabato 20 gran finale con Adamo, Pippo Pollina, i vincitori delle Targhe Tenco: Giuseppe Anastasi, Mirkoeilcane, Motta, Fabio Cinti, Francesca Incudine.

E’ tutto, ma per i dettagli si consigliano le pagine www.premiotenco.it , https://www.facebook.com/clubtenco  e https://twitter.com/ClubTenco  

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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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