Visconti vs. Visconti – Retrospettiva al cinema Trevi, la sala della Cineteca Nazionale di Roma

Dal 27 al 30 settembre 2018 la rassegna che mette a confronto il cinema di Luchino e di Eriprando Visconti

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Foto film Una storia milanese

In occasione della pubblicazione del libro di Mario Gerosa e Corrado Colombo Prandino. L’ altro Visconti. Vita e film di Eriprando Visconti, regista milanese 

“Sono sempre vissuto tra giganti come Gulliver” raccontava scherzando Eriprando Visconti detto Prandino, nato a Milano il 24 settembre 1932, di professione sceneggiatore e regista dal cognome ingombrante essendo il nipote del grande Luchino dal quale ha ereditato l’amore per il cinema ricevendone anche aiuto e incoraggiamento per affermarsi nel non facile mondo cinematografico. Chiamato sul set del film Siamo donne del 1952 come assistente dello zio, il giovane Visconti lavora accanto a Luciano Emmer e Renato Castellani e come soggettista insieme a Francesco Maselli per Gli sbandati, 1955, interessante opera sulla Resistenza, prima di debuttare finalmente come regista nel 1962 in Una storia milanese (giovedì 27 ore 16,30), delicato ritratto di due giovani della buona borghesia milanese, premiato alla Mostra di Venezia, dallo stile molto vicino ad Antonioni. Legato alla realtà lombarda, il cineasta milanese firma due trasposizioni letterarie, La Monaca di Monza e Una spirale di nebbia (domenica 30 ore 21), ma non rinuncia anche alla ricostruzione storica con Strogoff (giovedì ore 19,15) del 1970 dal romanzo di Verne. In seguito attratto dai temi di attualità quali il drammatico fenomeno dei sequestri di persona degli anni Settanta, gira il dittico Orca (venerdì 28 ore 17) del 1976 e Oedipus Orca (venerdì 28 ore 21,15) del 1977, entrambi interpretati da Michele Placido e dalla bionda Rena Niehaus, pellicole con le quali Eriprando ben evidenzia il complicato ed intrigante rapporto tra carnefice e vittima. Del 1982 è la sua ultima fatica cinematografica prima della sua scomparsa il 26 maggio 1995, Malamore (sabato 29 ore 21 circa), protagonista un ragazzo nano che attraverso le sofferenze dei soldati feriti (siamo negli anni della prima guerra mondiale) e ricoverati nella sua villa trasformata in ospedale, imparerà a crescere sul piano umano. La proiezione sarà preceduta alle ore 20 da un incontro moderato da Orio Caldiron nel quale verrà   presentato il libro a cura di Corrado Colombo e Mario Gerosa Prandino. L’altro Visconti. Vita e film di Eriprando Visconti, regista milanese (Edizioni Il Foglio, 2018). Quarto di sette figli, Luchino Visconti nasce a Milano il 2 novembre 1906 dal duca Giuseppe Visconti di Modrone e da Carla Erba, nipote del fondatore della casa farmaceutica e figlia di Luigi Erba, musicista amico di verdi. Cresciuto perciò in mezzo all’ arte e alla cultura, il giovane Luchino dopo alcuni anni dedicati all’ allevamento di cavalli, si trasferisce a Parigi e nonostante le sue origini aristocratiche abbraccia convinto l’ideologia marxista. Poi a Roma lavora nella rivista Cinema, formata da diversi intellettuali non fascisti che contribuiranno alla realizzazione del suo primo capolavoro Ossessione, 1943, inizio della sua carriera cinematografica prestigiosa. Seguiranno nel dopoguerra La terra trema, Bellissima, Senso, Le notti bianche, Rocco e i suoi fratelli, Il gattopardo, pietre miliari del cinema italiano. Dopo Lo straniero (giovedì 27 ore 21,15), dal romanzo di Camus, il regista si dedica a un importante ciclo ispirato a temi della storia e della cultura germanica vista nella sua decadenza morale e sociale: La caduta degli dei (sabato 29 ore 17), 1969, incentrato su una potente famiglia di industriali che favorisce l’ascesa del nazismo; Morte a Venezia (domenica 30 ore 16,30), 1971, meditazione sulla sensualità di un musicista molto vicino alla morte. Dopo Gruppo di famiglia in un interno  (domenica 30 ore 18,45), gira L’ innocente (venerdì 28 ore 19), uscito postumo dopo la sua scomparsa avvenuta il 17 marzo 1976.

 

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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