29 settembre. Che c’entra Battisti con Frank Zappa?

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Un giorno particolare, ricorrenza di compleanno per molti che abitualmente restano nell’anonimato, ma ciò che unisce tutti è una canzone, 29 settembre, lanciata dall’Equipe 84. Un brano firmato Lucio Battisti e che ancora oggi gira a manetta nelle radio, per ricordare uno dei più grandi artisti italiani.

Ne parlava l’altra settimana anche Maurizio Vandelli alla presentazione del suo progetto discografico con Shel Shapiro. Nel loro disco di canzoni riprese dal repertorio Rokes e Equipe 84 non poteva certo mancare 29 settembre: «Credo che con quella canzone Battisti sia diventato davvero credibile come autore di canzoni – ha detto Vandelli – noi lo abbiamo senz’altro favorito, anche se Lucio non è mai stato prodigo di elogi, però una volta mi detto che lui ha imparato a cantare da me».

Insomma su Battisti, in questo particolare giorno, si torna a parlare, lo fa Renato Marengo che annuncia la ristampa del suo libro «Parole di Lucio» (Chinaski edizioni): «Sono stati cinque giorni di assoluto interesse quelli che ho vissuto accanto a Lucio Battisti mentre registrava Anima latina al Mulino di Anzano del Parco. Ci andai al seguito di Tony Esposito che doveva registrare il suo disco proprio là. Io, essendo il suo produttore, mi trovavo nel posto giusto al momento giusto. Battisti non sapeva che ero soprattutto un giornalista, collaboravo in Rai e scrivevo su Ciao 2001. Così mi lasciava entrare a piacere in sala di incisione dove lui stava mettendo a fuoco gli ultimi ritocchi dell’album insieme a Claudio Pascoli. Da non credere. A un certo punto, vedendomi interessato e capace di interagire, Lucio mi chiedeva anche dei consigli e cosa ne pensassi di quel disco. Prima di congedarci, una sera ci trovammo tutti a tavola e qualcuno avvisò Lucio che in realtà ero un giornalista. Proprio lui che evitava accuratamente ogni contatto con la stampa. Alla fine acconsentì a che io ne producessi un articolo che apparve poi su Ciao 2001. Tutti i particolari sono riportati nel libro, ma ancora oggi trovo che quello sia stato il mio grande scoop».

Nell’occasione del ventennale della scomparsa e adesso con la ricorrenza di 29 settembre Marengo viene interpellato da più parti, ma lui il 29 settembre è in quel di Venezia dove terrà un convegno su Frank Zappa e la musica contemporanea. Trova che Battisti abbia qualche contatto con la musica contemporanea, con Frank Zappa? «Sono due mondi che viaggiano in parallelo – continua Marengo – però qualche contatto potrebbe anche esserci stato. Battisti era un curioso, preferiva gli Earth, Wind & Fire, ma conosceva anche Frank Zappa. Che quel mondo non gli era estraneo me ne accorsi quando entrai in sala di registrazione e ascoltai una musica che andava ben oltre la canzone. La tendenza all’elettronica era già manifesta e sarebbe diventata perfino invasiva nei dischi successivi, ancor più con quelli del periodo con Panella. Per parte mia ho sempre amato una certa trasversalità musicale e insieme al critico musicale Renzo Cresti sarò a Venezia, proprio il 29 settembre alle ore 11 presso Ca’ Duodo Barbarigo per parlare della trasversalità musicale di Frank Zappa. Ci sarà anche Donella Del Monaco. Qualcuno la ricorda negli Opus Avantra, gruppo Prog anni Settanta? Io ero il produttore dei loro dischi».

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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

1 COMMENTO

  1. Giordano Casiraghi è un preparatissimo collega che come me scrive di rock, io ho scritto anche qualche libro, ma lui è certamente uno scrittore vero e proprio di libri musicali molto preparato e apprezzato. Abbiamo scoperto che lui per Re Nudo e altri giornali era a Milano mentre io intervistavo per la Rai e per Ciao 2001 John Cage.C’era anche lui in quel circolo culturale, ce ne siamo accorti da una foto e guardando il filmato del servizio Rai. Da allora anche io sono spesso sui suoi libri. Mi ha fatto questo bel servizio per SpettaKolo riuscendo a trattare di due artisti a scrivere due notizie in un unico colpo e gli sono molto grato.

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