Luso- Rassegna del Nuovo Cinema Portoghese

Dal 29 settembre al 20 novembre 2018 il meglio della cinematografia lusitana in venticinque città italiane

0
Foto film Cartas da guerra

Cinque film applauditi nei maggiori festival internazionali in particolare faranno conoscere al pubblico italiano una generazione di cineasti i cui film non sono mai arrivati nelle nostre sale

Vincitore di numerosi premi nei festival internazionali, il cinema portoghese ha sempre offerto opere interessanti e originali, ma ritenute scarsamente commerciali. Fondatore di questo cinema antimassa è stato ovviamente il grande Manoel de Oliveira che ha esordito il 21 settembre 1931 nel cinematografo Condes di Lisbona alla presenza di Luigi Pirandello arrivato in Portogallo per un congresso teatrale. In quell’ occasione viene proiettato con successo il cortometraggio Douro, faina fluvial, opera influenzata dai grandi documentaristi dell’epoca, Flaherty, Ruttmann, Ivens. Il Douro è il fiume che attraversa Porto, dove la famiglia de Oliveira ha una piccola industria. Manoel racconta con la cinepresa la fatica dei fiumaroli che lui ha sempre ammirato fino da piccolo. Nasce il Cinema Novo, la primavera della cinematografia lusitana. Dopo di lui arriveranno tanti altri cineasti tra i quali João César Monteiro, João Botelho,  Fernando Lopez. Oggi una nuova generazione di registi è apprezzata a livello internazionale, ma praticamente sconosciuta in Italia. Per colmare questa lacuna la prima mostra itinerante porterà in venticinque sale italiane tra le quali Milano, Torino, Bologna, Perugia, Palermo, Bari, il meglio della produzione lusitana a partire da sabato 29 e 30 settembre   alla Casa del Cinema di Roma, dove alla presenza del regista Marco Martins sarà proiettato il film Cartas da guerra.  Seguiranno altri quattro lungometraggi applauditi a livello internazionale come São Sorge di Marco Martins, A Fábrica de Nada di Pedro Pinho, Verão Danado di Pedro Cabeleira e Ramiro di Manuel Mozos. Accanto ai lungometraggi la manifestazione propone anche quattro corti d’ autore che dal 2000 ad oggi hanno segnato gli esordi di alcuni autori considerati tra i più originali del Portogallo come Miguel Gomes (Mille e una notte), João Nicolau (Rapace) e una delle rivelazioni dell’ultimo Festival di Cannes, Gabriel Abrantes (A Brief of History Of Princess X).

 

 

 

 

 

CONDIVIDI
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here