Romina Falconi presenta “Le 5 fasi del dolore”, il suo ultimo singolo

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Probabilmente anche voi nelle scorse settimane vi siete interrogati su chi fosse quella donna vestita da sposa, che piangeva per le strade di Milano. Si trovava di una nuova trovata di Romina Falconi (che già in passato aveva tappezzato la città con i cartelli “Caduta saponette, per la promozione di un suo pezzo), che ha accompagnato la pubblicazione del suo ultimo singolo, Le 5 fasi del dolore.

«Molti mi accusavano di scrivere canzoni prive di una morale. Io non me ne ero mai accorta, quindi ho pensato di scrivere un concept album: un disco in cui ogni pezzo fosse dedicato a uno stato emotivo differente», ha spiegato la cantante nella presentazione stampa, affiancata da due analiste.

«Con Le 5 fasi del dolore affronto l’abbandono: un tema che mi sta molto a cuore. La fine della convivenza con il mio ex è stata tragicomica. Io ho sbattuto la porta urlandogli che era finita, sicura che lui mi avrebbe pregato di rimanere. Quando invece si è limitato a rispondere “Vabbè”. Per me è stato un vero e proprio lutto».
«La fase del rifiuto è quella in cui non ci si rende conto di vivere un dolore», ha proseguito Romina, illustrando la “prima fase del dolore. «Però questa sofferenza va vissuta fino in fondo per uscirne». Quindi, seconda fase è quella della rabbia: «È stata la fase in cui mi sentivo più viva. Ero arrabbiatissima: dovevo reagire. Ero cattiva come non lo ero mai stata: mi facevo paura e mi sentivo pure in colpa».

«Quella del patteggiamento è la fase che preferisco. Sono persino arrivata a chiedere a un uomo di fare l’amore con me per un’ultima volta: che cosa triste! È la fase in cui si pensa che ci sia ancora un’ultima possibilità da potersi giocare». Dal patteggiamento si passa alla tristezza: «In questa fase ho scoperto lati di me che non conoscevo e avrei preferito non conoscere. Si dice che dalle batoste si impara, ma spesso preferiremmo rimanere ignoranti e felici». L’ultima fase è quella dell’accettazione: «È una fase che parte da dentro. Ho capito di esserci arrivata quando mi sono accorta di non controllare più ogni giorno il profilo Facebook del mio ex e quando ho ricominciato a ridere di gusto».

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Nata a Venezia, studentessa di Giurisprudenza a Padova e giornalista a Milano. Classe '93. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, D.Repubblica.it e Young.it. Giornalista pubblicista, da sette anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia. Mi trovate anche su Amica.it, la Nuova Venezia, il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, FoxLife, Trentino, Alto Adige, DireDonna e Italpress.

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