Grazie Maestro ! Il nuovo premio di Milano Film Festival dedicato a Lamberto Caimi

Giovedì 4 ottobre 2018 alle ore 20 al Cinema Spazio Oberdan Milano un omaggio allo storico direttore della fotografia di Ermanno Olmi, Duccio Tessari, Alberto Lattuada, Carlo Lizzani

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Foto film I fidanzati di Ermanno Olmi

Nel corso della serata verrà proiettato il lungometraggio I fidanzati e il documentario Ona strada bagnada per la regia dello stesso Caimi

Milanese doc (nasce il 30 ottobre 1930), Lamberto Caimi entra da giovane alla Edison Volta come semplice impiegato, ma il destino ha riservato per lui ben altro che stare tutta la vita seduto davanti a una scrivania.  Presto insieme a Ermanno Olmi lavora nella sezione cinematografica della società imparando a utilizzare la cinepresa. Prima come segretario di produzione, poi come assistente operatore alla macchina e infine come direttore della fotografia, partecipa alla realizzazione dei numerosi cortometraggi con i quali Olmi si fa le ossa come autore. Nel 1961 il regista bergamasco fa il suo esordio nel lungometraggio con Il posto e il giovane Lamberto è responsabile della fotografia così come nel successivo Il fidanzati del ’63 e in Un certo giorno, 1969. Caimi, ormai avviato alla carriera cinematografica, lavora in diverse altre produzioni realizzate a Milano: Rocco e i suoi fratelli, 1960, il capolavoro di Luchino Visconti; Una storia milanese di Eriprando Visconti (nipote di Luchino), 1962; Il terrorista, 1963, uno dei più bei film sulla Resistenza di Gianfranco De Bosio.  Anche il milanese Alberto Lattuada gli affida la direzione della fotografia in Venga a prendere un caffè da noi, 1970; Le farò da padre, 1974; Cuore di cane e Oh, Serafina !, entrambi del 1976.  Nel corso degli anni Settanta firma le immagini di diversi noir di ambientazione milanese: La morte risale a ieri sera, 1970 di Duccio Tessari tratto da un romanzo di Giorgio Scervanenco; Milano rovente, 1972 di Umberto Lenzi; Storie di vita e malavita, 1975 di Carlo Lizzani. Collabora poi con Renato Pozzetto per Saxofone, 1978; Io tigro, tu tigri, egli tigra, 1978; e Papà dice messa, 1996,  prima di dedicarsi alla regia di cortometraggi e documentari. Nel ’99 dirige Ona strada bagnada, un cortometraggio vincitore dei Premi Kodak, Cortocinema, Studio Universal,  che racconta in dialetto milanese la storia di un barcaiolo disoccupato dopo trent’ anni di lavoro sul Naviglio Grande. Del 2003 è il bel documentario Desmentegass – Molti non ricordano realizzato in occasione dei Sessant’ anni dal terribile agosto 1943 durante il quale i bombardamenti angloamericani devastarono Milano.

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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